Degustazioni

Degustazione del Rosato Veronese Mezzo Ettaro – Il lato delicato della Valpolicella 

Introduzione: un rosato per scoprire la Valpolicella 

La Valpolicella è conosciuta in tutto il mondo per i suoi grandi rossi — l’Amarone, il Ripasso, il Valpolicella Classico — ma ogni tanto è bello lasciarsi sorprendere da qualcosa di diverso. 
Durante la mia visita alla cantina Mezzo Ettaro, nel cuore di questa zona collinare, ho deciso di provare una versione inedita dei vitigni autoctoni: un rosato veronese. 

Ricordo quel giorno, nel 2023, quando ho acquistato questa bottiglia quasi per curiosità. È rimasta per un po’ in cantina, in attesa del momento giusto. E quel momento è arrivato: è tempo di degustarla insieme. 

Siete pronti a scoprirne di più? 

La cantina Mezzo Ettaro: piccola, autentica, sostenibile 

La cantina Mezzo Ettaro si trova in Valpolicella, immersa tra vigneti e ulivi. A guidarla sono Giorgio e Leonardo, due produttori che hanno scelto un approccio naturale e rispettoso verso la terra. 
Coltivano vitigni autoctoni e producono anche un olio extravergine d’oliva, espressione della stessa filosofia: autenticità, equilibrio e sostenibilità. 

Il nome “Mezzo Ettaro” racconta l’anima del progetto: una realtà piccola, artigianale, che valorizza ogni metro di terra e ogni grappolo d’uva. Questo rosato ne è l’esempio perfetto — una produzione limitata, curata con attenzione, che interpreta la Valpolicella con leggerezza e grazia. 

Il vitigno: il blend della Valpolicella in rosa 

Il Rosato Veronese Mezzo Ettaro IGT nasce da un blend di vitigni simbolo della Valpolicella: 

  • 50% Corvina Veronese 
  • 20% Corvinone 
  • 15% Rondinella 
  • 15% Oseleta 

La Corvina dona frutto e freschezza, il Corvinone struttura e corpo, la Rondinella morbidezza e equilibrio. L’Oseleta, vitigno riscoperto negli ultimi anni, regala invece colore e profondità. 

Il terreno, prevalentemente calcareo-argilloso, contribuisce a dare al vino quella freschezza minerale che bilancia la morbidezza del sorso. È un equilibrio sottile che racconta bene l’identità del territorio. 

La denominazione IGT Verona: libertà e identità territoriale 

L’IGT Verona (o Veronese) comprende tutto il territorio della provincia e permette di produrre bianchi, rosati e rossi. Una denominazione che lascia libertà espressiva, pur mantenendo il legame con i vitigni storici del territorio. 

I rosati di questa zona si distinguono per i toni buccia di cipolla, i profumi floreali e agrumati, e una bevibilità moderna, fresca, ma sempre elegante. 

Degustazione: colori, profumi e sensazioni in bocca 

Appena il Rosato Veronese “Mezzo Ettaro” scivola nel calice, il primo impatto è visivo: un colore buccia di cipolla, tenue ed elegante, che lascia intravedere un vino cristallino e poco denso. È una tonalità che parla già di finezza e delicatezza. 

Rosato Veronese Mezzo Ettaro

Al naso si apre con un bouquet fresco e immediato. Arrivano subito i frutti: l’intensità dell’arancia rossa, la croccantezza della prugna, seguiti da note floreali di rosa e geranio. 
Con il tempo emergono sfumature più delicate — cipria e scorza di lime — che donano un tocco agrumato e raffinato. 

In bocca è morbido, secco e caldo, ma allo stesso tempo fresco e piacevole. La sapidità resta discreta, la persistenza è breve ma pulita. Nel finale affiora una sfumatura curiosa, che ricorda il mallo di noce, quasi un segno distintivo che invoglia a un nuovo sorso. 

Abbinamenti gastronomici: dal burek ai piatti mediterranei 

Un rosato che si presta bene a più momenti: dall’aperitivo a una cena leggera. 

Io ho provato questo vino con un burek di carne preparato da me o con i miei involtini di verza all’hummus. Lo immagino con un risotto alle erbe aromatiche o un baccalà mantecato. 

Si sposa bene anche con pesce alla griglia, carni bianche o piatti della cucina mediterranea. Servitelo fresco, ma non troppo freddo, per esaltarne i profumi. 

Conclusione: un rosato autentico e versatile 

Il Rosato Veronese Mezzo Ettaro è un vino che racconta la Valpolicella in modo diverso: più intimo, più quotidiano, ma sempre elegante. È un rosato che non cerca la complessità, ma la piacevolezza di un sorso equilibrato, profumato e autentico. Discostarsi dall’usuale, cerco anche questo durante le mie incursioni. Questo vino, fresco e piacevole, è adatto alle serate estive e autunnali. 

Non dimenticate di seguire i miei prossimi viaggi, ricette e degustazioni su Instagram