Alla scoperta di Utopia: il grande Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva
Il mio viaggio alla scoperta del Verdicchio dei Castelli di Jesi
È proprio viaggiando che si incontrano realtà capaci di regalare uno spunto diverso al viaggio stesso, e così è successo per il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOCG.
Durante un assolato giorno di agosto del 2021 mi sono recata presso l’azienda agricola Montecappone per poter degustare i loro vini, tra cui il loro Utopia.
Questo splendido Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva mi ha lasciata talmente estasiata che ho deciso di portare a casa con me alcune bottiglie.
In questo articolo vi porto finalmente con me in questa avventura, condividendo i dettagli della mia degustazione effettuata nel 2022.
La Riserva DOCG del Verdicchio dei Castelli di Jesi

Montecappone e il suo Verdicchio dei Castelli di Jesi
L’azienda Montecappone nasce negli storici anni ’60 del Novecento e, a partire dal 1997, ne è diventata orgogliosa proprietaria la famiglia Bomprezzi-Mirizzi.
Oggi questa bellissima azienda agricola dispone di una superficie vitata di circa 50 ettari, caratterizzata da splendidi vigneti dislocati in aree molto diverse tra loro.
La ricca produzione aziendale si concentra in particolare sulle varietà a bacca bianca quali Verdicchio e Sauvignon e a bacca rossa quali Montepulciano e Sangiovese.
Alla scoperta del Verdicchio: le caratteristiche del vitigno
Il Verdicchio è un vitigno autoctono a bacca bianca coltivato quasi esclusivamente nelle Marche, famosissimo per la sua eccellente acidità e una versatilità davvero straordinaria.
Grazie a queste doti dà vita a vini freschi e beverini ma, grazie alla sua eccezionale capacità di invecchiamento, regala anche grandi bianchi strutturati e longevi.
Questa sua spiccata agilità lo rende inoltre una perfetta base spumante, dimostrando una flessibilità enologica che pochissime altre varietà a bacca bianca in Italia possiedono.
Dal punto di vista morfologico la foglia si presenta media, pentagonale, trilobata o pentalobata, mentre il grappolo medio e compatto mostra una forma conica e alata.
L’acino si sviluppa medio e sferoidale, protetto da una buccia consistente e pruinosa che si tinge di un caratteristico colore verde giallastro a piena maturazione.
Le sue aree di coltivazione preferite sono le Marche centrali, in particolare la bellissima zona collinare dei Castelli di Jesi che gode di costanti influenze marine. La seconda patria è la vallata interna di Matelica, un territorio speciale caratterizzato da un clima continentale e da forti escursioni termiche tra giorno e notte.
Nel calice il vino si offre con un colore giallo paglierino dai riflessi verdolini, mentre al naso esprime note di fiori bianchi, mela verde, agrumi e mandorla.
Al palato il sorso si distingue infine per un’acidità vibrante, chiudendo la degustazione con il suo classico e caratteristico retrogusto leggermente amarognolo che conquista il palato.
SCHEDA TECNICA: UTOPIA VERDICCHIO RISERVA DOCG
L’Identità del Vino Il vino Utopia è una splendida riserva di grande e rinfrescante beva, caratterizzata da una buona struttura che non perde mai d’occhio l’eleganza e la riconoscibilità. Questo grande bianco marchigiano è pronto a sfidare magnificamente il tempo, e per la mia degustazione del 2022 ho scelto di stappare la straordinaria annata 2016. Assaggiare questa specifica vendemmia a sei anni dalla raccolta mi ha permesso di apprezzare appieno la grandiosa evoluzione e la complessità aromatica che possiede.
🍷 Scheda Tecnica – Utopia 2016
🌿 I dati della vigna
- Zona di produzione: cuore geografico dei Castelli di Jesi
- Vitigno: Verdicchio 100%
- Terreno: prevalentemente sabbioso
- Sistema di allevamento: controspalliera con potatura Guyot
- Densità: circa 3.000 piante per ettaro
- Resa: 3–3,2 kg per pianta
🏺 In cantina
- Vinificazione: in bianco con 9 mesi sulle fecce nobili e tecnica della riduzione
- Affinamento: 12 mesi in cemento + 18/24 mesi in bottiglia
- Grado alcolico: 13,5–14,5% vol.
- Estratto secco: 22–23 g/l
👃 Nel calice
- Colore: giallo paglierino brillante
- Profumi: tiglio, camomilla, ginestra, timo e salvia
- Gusto: complesso ed equilibrato
- Temperatura: 12–13 °C
- Abbinamenti: cacio e pepe, salmone, stoccafisso all’anconetana, razza in agrodolce
Degustazione
Alla vista si presenta di colore giallo paglierino e, data la sua evoluzione, i riflessi non sono più verdolini ma bensì dorati. È cristallino, ed è bellissima la luminosità che riflette alla luce.
Al naso prevalgono sentori floreali quali camomilla, ginestra, tiglio ed erbe aromatiche quali salvia e timo. Successivamente fanno la loro comparsa le note fruttate, in particolare pesca e albicocca, con un accenno di nota tropicale di ananas. La presenza agrumata che richiama il lime accentua la freschezza di questo vino, mentre sensazioni mandorlate chiudono il bouquet, definendo una buona complessità olfattiva che predispone all’assaggio.
In bocca il vino risulta strutturato con una buona morbidezza e con una freschezza che induce a continuare la beva. La sapidità stuzzica il palato rendendo la degustazione divertente, e le sensazioni mandorlate si ritrovano anche in bocca. La persistenza in bocca è strabiliante, ed è assolutamente un vino equilibrato e complesso.
I consigli della Cuoca Itinerante: gli abbinamenti a tavola
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG si abbina perfettamente con piatti di mare, come per esempio un rombo con pomodorini e olive oppure un salmone al forno.
Lo abbinerei anche ad un gustoso crudo di mare e a primi piatti sapidi come gli spaghetti con le vongole, che richiamano la mineralità tipica di questo grande vino bianco.
Si presta anche l’abbinamento con formaggi, magari anche formaggi tipici del territorio come la Casciotta d’Urbino, e salumi saporiti come il ciauscolo, il salame di Fabriano o dei pecorini.
Considerazioni finali su Utopia Riserva
Personalmente ho trovato questo vino bianco incredibilmente incline ai miei gusti personali, poiché la sua imponente struttura e la sua spiccata acidità mi invogliano continuamente alla beva.
Ci troviamo di fronte a una bottiglia di assoluto valore che reputo sicuramente da comprare nuovamente, ottima da spendere a tavola sia con i piatti di mare che di carne.
Per ricevere ulteriori informazioni e approfondimenti sui vini dell’azienda vi rimando alla consultazione del sito internet di Montecappone, dove potrete scoprire l’intera gamma delle loro etichette.
Se invece dopo questo grande bianco avete voglia di provare un vino rosso con una buona struttura, vi invito a leggere il mio articolo dedicato ai uno dei migliori vini rossi strutturati.
