Santuario di Imbersago: storia, arte e spiritualità sul fiume Adda
Introduzione
Il Santuario della Madonna del Bosco si trova a Imbersago, nel cuore della Brianza. Esistono luoghi che hanno quel non so che di mistico e che, in un attimo di contemplazione e preghiera, ti aprono le loro braccia come se volessero accoglierti. Ed è così che decisi di inoltrarmi nel cuore della Brianza per visitare questo Santuario di Imbersago.
In questo articolo vi porterò con me alla scoperta del santuario e scopriremo insieme questo luogo della Brianza. Inoltre, ci renderemo conto che anche in questa zona esistono gioielli degni di essere scoperti.
La storia del Santuario di Imbersago
Il Santuario, pregevole monumento del Barocco lombardo, sorge in posizione panoramica sulla Valle dell’Adda. Qui, fede, arte e spiritualità si incontrano, creando un luogo unico per chi desidera una pausa dal quotidiano.
L’apparizione e la devozione
Secondo la storia, il 9 maggio 1617 tre pastorelli stavano pascolando il gregge nel bosco quando, sui tre grandi castagni che si ergevano intorno alla Sorgente del Lupo, scorsero la grande Signora tra luci, splendori celestiali e armoniose melodie. Pietro, uno dei bimbi, con grande meraviglia in primavera colse un bel riccio maturo, e per tutto il popolo ciò rappresentò il segno prodigioso che la Beata Vergine Maria desiderava essere onorata in quel luogo.
Iniziava così la devozione alla Madonna del Bosco, chiamata anche Madonna del Riccio o Madonna dei Miracoli di Imbersago. Così facendo, la tradizione e la fede si radicarono profondamente nella comunità locale.
Edifici e statue
In cima alla Scala Santa di 349 gradini sorge la maestosa statua in bronzo dello stesso Pontefice Beato Giovanni XXIII, inaugurata dall’allora Cardinal Montini, il Servo di Dio Papa Paolo VI. Inoltre, al Santuario è custodita anche la camera del Beato Cardinal Schuster.
Camminando oggi nel santuario, si percepisce in modo netto la devozione alla Madonna: fede e preghiera si riuniscono in un momento spirituale privato per chi visita il luogo.
La mia esperienza al Santuario di Imbersago

La scalinata
Un sabato pomeriggio di una giornata uggiosa e fredda decido di andare a visitare il Santuario di Imbersago. È possibile parcheggiare di fianco alla chiesa oppure in fondo alla scalinata. Io, forse per un senso di sacrificio, decido di parcheggiare in fondo alla scalinata e di fare i gradini a piedi.
Tutti quei gradini sono impegnativi; il fiato lo percepivo come se fosse un’ascensione. Difatti, sembra quasi fatto apposta: una scalinata impegnativa prima di arrivare al cielo.
La cappella della devozione
Dopo aver fatto i gradini ci ritroviamo alla prima parte della chiesa. Arriviamo alla cappella della devozione, coperta da stucchi e affreschi. Qui è un luogo di preghiera, quindi accolgo anch’io questo invito.
La chiesa principale
Salendo qualche altro gradino si arriva alla chiesa vera e propria, dai lineamenti semplici, con qualche stucco e affresco. Effettivamente è come se volesse essere più sobria rispetto alla cappella del miracolo.
Io sono arrivata durante una funzione religiosa, quindi mi sono fermata e ho partecipato anche alla funzione. Prima di arrivare, magari controllate l’orario delle funzioni.
Curiosità e leggende sul Santuario di Imbersago
Tra le prime grazie elargite spicca quella della liberazione di un bimbo dalle fauci di un lupo, non appena la mamma invocò Maria Santissima.
Per riconoscenza, sul luogo delle apparizioni fu eretta una piccola Cappella, “lo Scurolo”, arricchita da un pregevole affresco del Barabino, rappresentante la Vergine col Bambino. Successivamente sopra di essa fu edificata la chiesa, solennemente benedetta nel 1646 e poi ampliata.
Note pratiche per il visitatore
L’ingresso al santuario è gratuito. Essendo un luogo di culto, si raccomanda un abbigliamento sobrio e consono. Il parcheggio di fianco al santuario è accessibile anche a chi ha difficoltà motorie, mentre risulta meno agevole raggiungere la Cappella del Miracolo, perché bisogna percorrere gradini in discesa.
In generale, la visita dura circa mezz’ora. Diversamente, se vi fermate in preghiera o ad assistere alla messa, i tempi si allungheranno.
Conclusione
Sebbene siate credenti o non credenti, il Santuario di Imbersago rappresenta un luogo importante della Brianza e dei dintorni. Si presta a passeggiate e il luogo, raccolto e mistico, è perfetto per un pomeriggio diverso rispetto alle rotte più comuni.
Io avevo bisogno di un attimo per me, e questo spirito di raccoglimento e di accoglienza ha rappresentato un momento di distacco dalla vita terrena e materiale.
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