Resto del mondo,  VIAGGI

🥘 Cosa mangiare in Marocco: guida completa ai piatti tipici da provare 

Viaggiare senza assaggiare i prodotti tipici di un luogo significa perdersi una parte fondamentale della sua cultura. Se ti stai chiedendo cosa mangiare in Marocco, sappi che qui la cucina racconta una storia millenaria fatta di spezie e convivialità.

In questo articolo vi porterò con me alla scoperta dei piatti più rappresentativi del Paese, per capire davvero cosa mangiare in Marocco. Partiremo dalla colazione, passando per i piatti principali, fino ad arrivare allo street food, ai dolci e alle bevande tipiche.

Durante il mio viaggio ho cercato di assaggiare il più possibile, privilegiando i luoghi meno turistici. Quello che mi ha colpito di più è stata la straordinaria capacità della cucina marocchina di dosare le spezie: mai invadenti, sempre al servizio del piatto.

Il Marocco è un’esperienza sensoriale continua, che coinvolge vista, olfatto e palato. Ed è proprio di questo che parleremo: piatti tradizionali, street food marocchino, dolci, bevande e consigli pratici per viaggiatori curiosi.

La cucina marocchina: un mix di spezie, tradizioni e cultura 

La cucina marocchina nasce da un affascinante mix di influenze berbere, andaluse e francesi che si sono intrecciate nel corso dei secoli.

Sebbene ogni zona sia influenzata dalle proprie radici locali, esiste su tutte un elemento comune che le accomuna profondamente.

Si tratta infatti dell’incredibile uso delle spezie, poiché, come dicevo, non ho mai trovato un luogo dove fossero usate con tanta sapienza.

Esse riescono a esaltare i cibi in modo unico e, di conseguenza, ogni pasto si trasforma in un’esperienza sensoriale e non un semplice mangiare.

Un altro aspetto fondamentale della tradizione dei piatti tipici marocchini riguarda poi la convivialità, che è il vero cuore pulsante della tavola.

Spesso si usa infatti posizionare la tajine al centro della tavola, affinché tutti i commensali possano servirsi insieme condividendo lo stesso piatto.

Si mangia collettivamente seguendo i ritmi della tradizione e utilizzando spesso il pane, chiamato khobz, al posto delle classiche posate in metallo.

Un viaggio nella storia: perché la cucina marocchina è così ricca? 

La storia della cucina marocchina è profondamente legata alle antiche rotte delle carovane. Inoltre, le spezie arrivavano da Oriente portando aromi che hanno cambiato per sempre il gusto locale. I berberi hanno introdotto la tajine, mentre gli arabi hanno portato la frutta secca e i contrasti. 

Tuttavia, sono state le influenze andaluse a rendere i piatti così raffinati e complessi. Ogni spezia che sentite oggi racconta infatti secoli di scambi commerciali tra deserti e mari. Di conseguenza, sedersi a tavola in Marocco significa letteralmente assaggiare la storia del mondo. 

Il segreto della cucina marocchina: il Ras el Hanout 

La storia del Marocco passa attraverso le carovane che trasportavano spezie preziosissime. Ogni droghiere crea il proprio mix segreto chiamato Ras el Hanout, che significa “il meglio del negozio”. Inoltre, questo mix può contenere decine di spezie diverse come cardamomo, cannella e curcuma. Di conseguenza, ogni tajine che assaggerete avrà una sfumatura diversa a seconda della bottega di provenienza. 

I piatti tipici marocchini da provare per scoprire cosa mangiare in Marocco 

Uno dei piatti tipici della cucina marocchina è rappresentata sicuramente dalla tajine. Ovvero questa pentola in terracotta dentro la quale cuoce la pietanza principale. Solitamente si cucina insieme a verdure, olive e limoni sotto sale. 

Tajine 

La tajine solitamente si può trovare o con il pollo o con il manzo o l’agnello. Inoltre ci sono diverse declinazioni, dalla coscia di pollo fino alle polpette di manzo e agnello oppure si arriva fino a uno spezzatino.

Cosa Mangiare in Marocco Tajine

Si può trovare anche di verdure o di pesce per scoprire cosa mangiare in Marocco. Fondamentale nella tajine è la salsa che dovrete assolutamente raccogliere con il pane. Quando ero nelle zone di Merzouga mi è capitato di trovare anche la tajine di capra. 

Essa ha un sentore più selvatico ed è un po’ più dura nella masticazione. Tuttavia è sicuramente molto buona come variante della cucina marocchina tradizionale. Una variante della tajine è la tanjia marrakchia, ovvero la carne cotta in un orcio di terracotta. 

Viene cotta con olive e limone sotto sale ed è un piatto tipico di Marrakech. Bisogna provarla assolutamente perché la carne risulta morbida e succosa. Fa contrasto con la sapidità delle olive e l’acidità del limone sotto sale. 

Cous cous 

Se cercate il piatto della festa per capire cosa mangiare in Marocco, il couscous rappresenta la risposta perfetta grazie alla sua centralità nella cultura locale.

Solitamente viene preparato il venerdì, giorno di festa nazionale, motivo per cui in altri momenti della settimana potrebbe non essere semplice trovarlo nei menù.

A me è capitato proprio a Rabat: la ricerca è stata lunga, ma la ricompensa è stata una semola incastonata tra verdure fresche e carne succosa.

Ciò che colpisce sono le porzioni, sempre generose, e un uso delle spezie così magistrale da risultare quasi impercettibile al palato meno allenato.

Le dosi sono talmente equilibrate che non percepirete i singoli ingredienti, ma un’armonia di sapori che rende ogni assaggio un’esperienza memorabile.

Pastilla 

Nella zona di Fes invece il piatto tipico per eccellenza è la pastilla. Si tratta di una sorta di torta composta da due strati di pasta fillo. La pasta racchiude un ripieno sorprendente tra il dolce e il salato. 

Tradizionalmente viene fatta con carne di piccione ma è un po’ più difficile da trovare. In alternativa si trova con carne di pollo seguendo la regola della carne di volatile. All’interno si trova un mix di uvetta, mandorle e cannella. 

Dalla descrizione si potrebbe storcere il naso ma vi assicuro è buonissima. In Marocco si gioca molto con il contrasto dolce salato in ogni portata. In alcune località di mare è possibile trovare la pastilla di pesce. 

Zuppe tradizionali: l’Harira e cosa mangiare in Marocco a colazione

Anche le zuppe fanno parte della cultura e di cosa si mangia in Marocco. Sicuramente la più famosa è l’harira a base di pomodoro e spezie. Può essere arricchita con ceci o capelli d’angelo per dare consistenza. 

Oppure in alcune parti si mangia prendendo un dattero e pucciandolo dentro la zuppa. È una zuppa calda e corroborante adatta per l’inizio di ogni pasto. Un’altra zuppa che purtroppo non ho assaggiato è la bissara a base di fave, originaria di Chefchaouen e rappresenta spesso il piatto della colazione.

Cosa mangiare in Marocco: altre specialità e la Rfissa 

Un altro piatto che merita è la rfissa oppure il chicken trid. Differiscono solamente dalla pasta utilizzata per preparare la pietanza finale. Nella rfissa si utilizza la msemmen sminuzzata mentre nel trid la pasta di Fes. 

Questo piatto viene preparato con la pasta, un brodo, fieno greco e cipolla. È un piatto molto nutriente dato alle donne che hanno partorito per ristabilire le forze. Se andiamo nel deserto invece non possiamo non pensare alla pizza berbera

Si tratta di due dischi di pasta lievitata con carne, spezie berbere e cipolla. Le insalate marocchine hanno invece una base cotta come le carote marinate. Hanno una base d’aglio e lo zaalouk a base di melanzane è affumicato e buonissimo. Da provare anche la taktouka, ha lo stesso procedimento dello zaalouk ma è a base di peperoni.

Zaalouk

Mechoui 

Un altro piatto che purtroppo non sono ancora riuscita ad assaggiare è il mechoui, ovvero un agnello arrosto cotto intero in occasioni speciali.

Tradizionalmente la carne viene cotta lentamente sotto terra in forni a pozzo, rendendola così tenera da sciogliersi letteralmente in bocca.

Trattandosi di una specialità tipica delle festività importanti, questo sarà sicuramente uno dei miei prossimi obiettivi di assaggio in Marocco.

Lo street food in Marocco: cosa assaggiare per strada 

Per quanto riguarda lo Street food, il Marocco è disseminato di bancarelle che vendono ogni tipologia di cibo. 

Msemen e Baghrir (pane e pancake marocchini) 

Se parliamo delle eccellenze a base di grano, i prodotti più iconici che animano la colazione marocchina sono senza dubbio i Msemen.

Si tratta di un particolare pane sfogliato che viene solitamente servito caldo e accompagnato da burro e miele locale.

Inoltre, è delizioso se gustato con l’Amlou, una sorta di “Nutella” artigianale composta da mandorle, miele e pregiato olio di argan.

Io sono letteralmente impazzita per il sapore del Msemen, trovandolo irresistibile proprio quando viene abbinato alla cremosità dell’Amlou.

Un altro elemento fondamentale della tavola mattutina è poi il Baghrir, un pancake molto particolare che viene cotto solo da un lato.

Questa tecnica crea in superficie tanti piccoli buchetti, che rendono la consistenza del dolce incredibilmente soffice e spugnosa al palato.

Accompagnato con della confettura o del miele, rappresenta infatti il modo perfetto per iniziare la giornata con la giusta energia.

Spiedini e Kefta Le Kefta sono gli spiedini più famosi che troverete tra i banchi di street food Marocco. 

Girovagando tra le vivaci strade del paese, verrete subito rapiti dai mille banchi profumati che offrono il miglior street food Marocco.

Questi chioschi propongono infatti carne di diversi tipi, ideale per chi desidera scoprire in modo autentico cosa si mangia in Marocco.

Lo spuntino più tipico è rappresentato dalle Kefta, ovvero dei saporiti spiedini di carne tritata sapientemente speziata e cotta alla brace.

Mi sono lanciata a provarli proprio durante la mia tappa a Fes, dove mi sono stati serviti dentro un tipico panino arabo.

Il gusto leggermente piccante della carne e il tocco del peperoncino hanno reso quel pasto veloce la pausa pranzo perfetta del mio viaggio.

Lumache e zuppe delle piazze (es. Jemaa el-Fna) 

Girovagando per piazza Jemaa el-Fna noterete sicuramente i banchi che servono le lumache. Si tratta di un piatto molto amato dai locali per le proprietà del loro brodo. Tuttavia, ammetto che questa volta ho deciso di non assaggiarle durante il mio giro. 

Preferisco essere onesta con voi e raccontarvi solo ciò che ho amato davvero. Lo street food è un’avventura e ognuno sceglie la propria sfida tra i banchi profumati. Se voi le avete provate, raccontatemi nei commenti che sapore hanno queste famose babbouche! 

I dolci marocchini: un trionfo di miele e mandorle 

I dolci rappresentano senza dubbio il fiore all’occhiello della cucina marocchina, poiché racchiudono in piccoli morsi tutta la ricchezza del territorio.

Queste prelibatezze si caratterizzano infatti per l’uso generoso del miele e della frutta secca, ingredienti che creano consistenze e sapori davvero unici.

Per questo motivo, non dovete assolutamente perdere l’occasione di assaggiarli durante il vostro viaggio, per completare l’esperienza sensoriale tra i souk.

 Cornes de gazelle 

I dolci più famosi del paese sono sicuramente le Cornes de gazelle, ovvero delle delicate mezzelune ripiene di mandorle e profumate con l’essenza di fiori d’arancio.

Queste piccole delizie sono estremamente diffuse sul territorio, tanto che si possono trovare sia nei banchi di street food che nelle pasticcerie più eleganti.

Assaggiarle significa scoprire l’anima più dolce del Marocco, grazie a un equilibrio perfetto tra la croccantezza della pasta e la morbidezza del ripieno.

Chebakia 

Le Chebakia sono invece una sorta di cartellate intrecciate a mano e arricchite da un saporito ripieno a base di frutta secca e spezie.

Questi dolci vengono poi immersi in uno sciroppo di miele bollente che, oltre a renderli lucidi, li rende assolutamente irresistibili per ogni palato.

Pasticceria marocchina mista 

Nei ristoranti è molto usuale che vi venga offerto un vassoio di pasticceria marocchina mista per concludere il pasto in bellezza.

Questa selezione è composta solitamente dalle Cornes de gazelle e da diverse tipologie di biscotti, spesso arricchiti con profumati sentori di anice.

Proprio l’anice aiuta infatti la digestione, bilanciando la ricchezza di questi dolci che hanno come base fondamentale la frutta secca e il miele.

In ogni assaggio ritroverete dunque l’essenza della tradizione locale, dove le spezie e la dolcezza si fondono in un equilibrio perfetto e indimenticabile.

Cosa si beve in Marocco 

Dopo aver esplorato la ricchezza dei piatti tipici, sorge spontanea una domanda: ma che cosa si beve abitualmente in Marocco?

Accanto alle pietanze speziate esiste infatti un mondo di bevande tradizionali che completano perfettamente l’esperienza gastronomica di ogni viaggiatore.

Tè alla menta (rituale, non solo bevanda) 

La bevanda principe del paese è sicuramente il tè alla menta, che rappresenta un vero e proprio simbolo di accoglienza e socialità.

Si beve infatti a qualsiasi ora del giorno, a partire dalla colazione mattutina fino ai vari break del pomeriggio e della sera.

Io personalmente adoro il tè marocchino, quindi non perdevo occasione di ordinarlo ogni volta che mi era possibile durante le tappe del viaggio.

In Marocco questa bevanda si tende a servire molto dolce, poiché lo zucchero aiuta a bilanciare l’intensità della menta fresca.

Sebbene io solitamente lo beva amaro, ho voluto provare il gusto autentico a cui sono abituati i locali per immergermi totalmente nella loro cultura.

Devo ammettere che il mix tra la menta e la dolcezza dello zucchero rende la bevanda gustosa, trasformandola in una vera manna dal cielo contro il caldo torrido.

Caffè e bevande tipiche 

Un’altra bevanda di cui i marocchini vanno profondamente fieri è il caffè, che rappresenta un altro momento fondamentale di aggregazione.

È infatti comune trovare persone intente a sorseggiare la loro tazzina mentre chiacchierano animatamente nei numerosi bar delle città.

Girovagando, vi imbatterete inoltre in curiosi bar mobili posizionati ai lati delle strade, pronti a servire i passanti in ogni momento.

Sebbene io non abbia provato il caffè in questi piccoli chioschi itineranti, scommetto che la prossima volta non mi lascerò sfuggire l’occasione.

Succhi freschi di frutta 

Altre bevande di cui i marocchini sono particolarmente ghiotti sono le spremute di frutta fresca, che troverete facilmente in ogni angolo delle medine.

Durante il mio viaggio, la spremuta d’arancia mattutina era un appuntamento d’obbligo, poiché le arance locali sono incredibilmente dolci e succose.

Potrete gustare queste spremute fresche in tutti gli stand delle piazze principali, tuttavia è fondamentale seguire una piccola ma importante precauzione.

Ricordatevi infatti di chiedere sempre di non aggiungere ghiaccio, per evitare che l’uso di acqua non imbottigliata possa rovinarvi la vacanza con spiacevoli malesseri.

Cosa mangiare in Marocco se sei vegetariano (o hai esigenze alimentari) 

Se avete intolleranze o seguite regimi dietetici particolari non dovete preoccuparvi, poiché le opzioni per mangiare bene non mancano affatto.

Per i vegetariani, ad esempio, il consiglio migliore è quello di puntare su un ottimo couscous o su una tajine di verdure fresche.

In alternativa, potreste optare per i piatti a base di pesce, a patto che la vostra dieta ne consenta il consumo durante il viaggio.

Chi è invece intollerante al glutine troverà nella tajine la soluzione più sicura, sebbene sia necessaria una piccola dose di attenzione in più.

Le cucine locali non sono infatti certificate come le nostre, quindi è fondamentale specificare sempre bene le proprie necessità, specialmente nei luoghi meno turistici.

Piatti vegetariani naturali 

Molti piatti della cucina marocchina sono naturalmente privi di carne, come dimostrano le numerose e saporite insalate cotte della tradizione.

Lo zalouk di melanzane e la harira di verdure rappresentano infatti ottime scelte per chi è vegetariano e cerca sapori autentici senza rinunce.

Come chiedere cibo senza carne 

Vi consiglio di imparare a dire “bilash lham“, una frase essenziale per specificare che desiderate un piatto preparato rigorosamente senza carne.

Questa piccola accortezza vi aiuterà molto, specialmente nei mercati e nei locali meno abituati ai turisti, dove la comunicazione può fare la differenza.

Consigli pratici 

Vi suggerisco di chiedere sempre se nel couscous di verdure sia stato utilizzato del brodo di carne durante la preparazione della semola.

La trasparenza riguardo agli ingredienti è infatti fondamentale per riuscire a godersi i piatti tipici marocchini in totale sicurezza e serenità.

Quanto costa mangiare in Marocco 

Il modo più conveniente per scoprire i sapori locali è sicuramente lo Street food, ma anche nei ristoranti i costi restano mediamente contenuti.

In questi locali i prezzi possono oscillare a seconda della zona, tuttavia la spesa media si aggira solitamente intorno ai 15-20 € a testa per una cena completa con zuppa e tajine.

Bisogna però considerare che nei luoghi più turistici il conto può salire in modo esponenziale, specialmente se si decide di accompagnare il pasto con degli alcolici.

Personalmente, durante tutto il mio viaggio non ho mai ordinato né ricercato alcolici, preferendo immergermi totalmente nelle bevande della tradizione locale.

Street food 

Mangiare per strada rappresenta senza dubbio l’opzione più economica per scoprire cosa si mangia in Marocco, permettendovi di esplorare i mercati con un budget ridotto.

Con pochissimi euro potrete infatti gustare saporiti spiedini, dell’ottimo pane sfogliato e le immancabili spremute fresche d’arancia preparate al momento.

Ristoranti locali 

I piccoli ristoranti offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo per gustare i piatti tipici marocchini, garantendo un’esperienza soddisfacente sotto ogni punto di vista.

Al loro interno l’atmosfera è profondamente autentica, poiché i sapori rispecchiano fedelmente la tradizione millenaria che ha reso celebre la cucina del paese.

Riad e ristoranti turistici 

Cenare in un Riad rappresenta un’esperienza meravigliosa che vale la pena provare, sebbene sia decisamente più costosa rispetto alle altre opzioni.

Sebbene il prezzo salga notevolmente rispetto ai mercati popolari, l’ambiente raffinato e l’atmosfera intima rendono ogni pasto un momento spesso indimenticabile.

Consigli pratici per mangiare in Marocco 

Mangiare in Marocco è una vera avventura sensoriale, tuttavia richiede alcune accortezze fondamentali per essere vissuta al meglio.

Seguire queste piccole ma preziose regole vi permetterà infatti di godervi ogni pasto senza pensieri, lasciandovi solo il piacere della scoperta.

Igiene 

Vi consiglio di prestare sempre attenzione alla pulizia generale del luogo in cui decidete di fermarvi, osservando con cura alcuni dettagli fondamentali.

Un trucco utile consiste nel verificare se il locale sia frequentato da molte persone del posto, poiché una rotazione veloce del cibo garantisce solitamente prodotti più freschi e sicuri.

In questo modo, potrete scegliere con maggiore consapevolezza dove sedervi, basandovi sulla fiducia che i residenti ripongono quotidianamente in quel banco o ristorante.

Acqua 

Per evitare spiacevoli inconvenienti, non bevete mai l’acqua del rubinetto e prestate la massima attenzione anche al ghiaccio nelle bevande.

L’ideale è consumare esclusivamente acqua imbottigliata, assicurandovi sempre che il tappo sia perfettamente sigillato al momento dell’apertura.

Questa precauzione è preferibile anche per piccoli gesti quotidiani come lavare i denti, dove l’uso dell’acqua delle bottiglie garantisce una sicurezza totale.

Dove mangiare 

I mercati sono il cuore pulsante dove scoprire cosa si mangia in Marocco, offrendo un’immersione totale tra profumi e colori locali.

Il segreto è cercare le bancarelle che cucinano a vista, così da poter osservare in diretta la preparazione dei piatti e la freschezza delle materie prime.

I piccoli locali nascosti tra i vicoli delle medine custodiscono spesso i sapori più autentici del viaggio, regalando esperienze gastronomiche uniche e indimenticabili.

Come evitare fregature 

Un consiglio fondamentale è quello di chiedere sempre il prezzo prima di ordinare, specialmente se non è esposto chiaramente sul menù.

In luoghi molto turistici, come la celebre piazza Jemaa el-Fna, i prezzi possono infatti variare sensibilmente da un banco all’altro.

Per questo motivo, è sempre bene controllare il conto finale, assicurandovi che la cifra corrisponda esattamente a quanto pattuito inizialmente con il gestore.

Conclusione: perché il Marocco è un viaggio anche nel gusto 

Il viaggio passa inevitabilmente attraverso il gusto e i prodotti tipici, poiché scoprire nuovi sapori e ricette è ciò che umanizza profondamente l’esperienza.

Questo percorso permette infatti di entrare in contatto diretto con le persone del luogo, veri e propri custodi delle tradizioni locali più autentiche.

Personalmente, la cucina marocchina mi ha entusiasmata per i suoi sapori decisi, rendendo ogni singolo boccone un vero viaggio nel viaggio per i miei sensi.

Spero che questo racconto vi abbia incuriosito e vi spinga a ricercare il gusto e la tradizione proprio come ho fatto io tra le medine.

Se volete continuare a scoprire le tappe del mio itinerario, non perdetevi gli altri articoli dedicati al Marocco qui sul blog!