Cosa mangiare a Biella: piatti tipici, dolci locali e ristoranti consigliati
Un viaggio a Biella tra storia, sapori e tradizione piemontese
Il territorio piemontese è pieno di scoperte, anche solo dal punto di vista culinario. È interessante capire la storia di un luogo anche attraverso la sua gastronomia, e scoprire cosa mangiare a Biella è un ottimo punto di partenza per immergersi nella cultura locale.
Alla fine, se ci pensate, anche la cucina rappresenta un viaggio.
Che cosa vorreste trovare? Io, ad esempio, vorrei provare i prodotti e le bevande tipiche. Se vi state chiedendo cosa mangiare a Biella, in questa guida vi porto con me tra le specialità locali, i dolci della tradizione e i ristoranti da non perdere.
Cosa mangiare a Biella: i piatti tipici da non perdere
Dolci tipici di Biella: torcetti, mucroncini e altre golosità
Torcetti
Sono biscotti tipici della provincia di Biella, caratterizzati dalla loro forma attorcigliata — simile a un nodo — e da una superficie caramellata. La consistenza è friabile e burrosa, grazie agli ingredienti semplici: farina, burro, zucchero e lievito.
Mucroncini
Conoscete i mucroncini? Sono biscottini alla nocciola e mandorle, ripieni di crema al cioccolato e cosparsi di granella di nocciola. Sono tipici del biellese, in particolare della zona di Oropa, dove sono nati.
Canestrelli biellesi
Diversi dai canestrelli più comuni, questi sono cialde tipo wafer ripiene di crema al cacao. Friabili ma piene di gusto: una scoperta fatta quasi per caso!
Ratafià
È il liquore per eccellenza della tradizione biellese, a base di mandorle e ciliegie. Dolce e profumato, è perfetto per accompagnare i dolci tipici del territorio.
Antipasti piemontesi: dai capunet al vitello tonnato
Capunet
Piatto tipico della tradizione piemontese, risalente addirittura al periodo medievale. Nasce come ricetta “svuota dispensa”: involtini di verza ripieni di carne. Io li ho assaggiati in versione vegetariana — leggeri e perfetti come antipasto.
Vitello tonnato
Un grande classico della cucina piemontese: carne di vitello con la sua salsa tonnata. Tonno, uova, acciughe, capperi e aceto. Una bontà che difficilmente si dimentica.
Piatti tipici biellesi: polenta concia e crespelle al formaggio
Polenta concia
È forse il prodotto tipico più rappresentativo. Ogni regione, ogni provincia, ha la sua versione. In questo caso non l’ho trovata eccessivamente grassa — e per me, che non mangio spesso polenta, è un plus. La versione biellese prevede ingredienti semplici e montani: farina di mais, toma e Maccagno biellese, burro d’alpeggio.
Crespelle alla biellese
Si tratta di classiche crespelle gratinate con prosciutto cotto e toma piemontese: calde, cremose e molto saporite.
Formaggi tipici biellesi: toma, Maccagno e non solo
Tra le specialità da non perdere a Biella ci sono sicuramente i formaggi tipici. Il Maccagno biellese, la Toma del Pollone e lo Sbirro sono solo alcuni dei prodotti che raccontano il legame profondo tra la cucina e il territorio montano. Gustosi, intensi e perfetti sia da soli che nelle ricette tradizionali, rappresentano un’ottima risposta alla domanda su cosa mangiare a Biella.
Salumi e specialità locali: la salsiccia di Bra e non solo
Salsiccia di Bra
Salsiccia di Bra
Una vera chicca per gli amanti dei salumi: ottenuta da carne di manzo e tradizionalmente consumata cruda. Se vi capita, assaggiatela!
La birra artigianale a Biella: una tradizione tutta da scoprire
Vista la forte tradizione brassicola, anche la birra merita una menzione: qui è considerata una vera istituzione.
A Biella è nata Menabrea, un’istituzione tutta italiana nel panorama delle birre.
A Biella si trovano molte birre artigianali locali, tutte caratterizzate da una grande leggerezza. Questa qualità deriva dall’acqua, ingrediente fondamentale nella produzione della birra.
Una buona birra si riconosce anche dalla qualità dell’acqua. E a Biella, sia che si tratti di birre leggere che più strutturate, il risultato è sempre eccellente.
Se dovessi tornare in zona, mi piacerebbe sicuramente visitare un birrificio.
Una menzione particolare va anche ai vini: il Biellese è terra del Lessona e del Bramaterra, due rossi importanti, strutturati e da scoprire.
Cosa mangiare a Biella: prodotti tipici biellesi da portare a casa
Chi mi conosce sa che il mio shopping fondamentale non è a base di vestiti… ma di cibo!
Durante il mio soggiorno ho approfittato per fare qualche acquisto:
Formaggi: da Macelleria Mosca ho comprato un Maccagno e una Toma del Pollone, due formaggi tipici della zona. La toma viene prodotta proprio qui, e non ho saputo resistere.
Salumi: ho preso anche un salame della duja, di cui avevo sentito parlare ma non avevo mai assaggiato. Insieme, anche un salame alla birra Menabrea, prodotto dalla macelleria Mosca: ottimo.
Birre e formaggi: durante la visita al MEBO ho comprato il formaggio Sbirro e una birra Menabrea.
Dolci: alla Pasticceria Massera ho preso dei torcetti biellesi, davvero buonissimi. Infine, da De Mori ho acquistato i canestrelli biellesi e una bottiglia di ratafià, il liquore alle mandorle e ciliegie tipico di queste zone.
Dove e cosa mangiare a Biella: i ristoranti che ho provato e consiglio
Birreria Elvo
Il primo giorno a pranzo ho voluto provare un birrificio locale, proprio per assaggiare la birra biellese. Il locale è gestito da personale giovane e propone sia tavola fredda che tavola calda.
Io ho deciso di assaggiare una Altbier rossa dal basso contenuto alcolico e un tagliere di salumi e formaggi con prosciutto, speck, salame e gorgonzola. La birra era leggera e fresca e l’abbinamento con il tagliere era ottimo.
Osteria dei Cuori
Uno dei miei preferiti è stato l’Osteria dei Cuori, dove sono andata a cena. Il servizio è stato gentile, educato ed elegante: sembrava quasi di essere tornata a casa di un vecchio amico.
Ho assaggiato capunet, vitello tonnato e polenta concia.

Non ho saputo resistere a una degustazione di formaggi del territorio: grassi, morbidi e gustosi, proprio come me li aspettavo.
Ho voluto concludere con i torcetti fatti a mano, secondo l’antica ricetta. Da bere ho scelto un Bramaterra, vino rosso del territorio: perfetto con tutto. La cucina si basa su ingredienti stagionali e locali, rivisitati in chiave leggermente moderna.
La Civetta
Un’altra tappa è stata La Civetta, dove sono andata a pranzo. Il servizio è più informale, il proprietario un personaggio unico e simpatico, e l’ambiente è giovane e accogliente.
Ho preso i crostini con salsiccia di Bra e le crespelle alla biellese, accompagnati da una birra artigianale locale del birrificio Beer In. Un pranzo semplice, gustoso e rilassato.

Caffè Deiro
Prima di visitare una mostra ho fatto una dolce pausa al Caffè Deiro, dove ho assaggiato i famosi mucroncini, accompagnati da un caffè. Una coccola golosa che consiglio assolutamente.
Conclusione: Biella da scoprire anche a tavola
Biella si è lasciata scoprire anche attraverso i suoi prodotti tipici e una cucina semplice, genuina, che racconta il territorio, le persone e le loro tradizioni.
Sono rimasta piacevolmente colpita da tutto ciò che ho assaggiato, ma soprattutto da chi quei prodotti li prepara: persone gentili, di cuore e con una grande passione.
Il mio consiglio? Lasciatevi rapire dai prodotti del territorio e dalle loro ricette, scopritele, assaporatele… e intraprendete un viaggio non solo culturale o artistico, ma anche gastronomico. Se vi state chiedendo ancora cosa mangiare a Biella, tornate a rileggere questa guida prima di partire!
Un commento
Cristian
Di sicuro le specialità che hai elencato hanno incuriosito la voglia di provarle…e sicuramente prenderò i consigli su dove andare a mangiare e su dove trovare prodotti tipici.