Cosa vedere ad Annecy in un giorno: itinerario tra centro storico, lago e Annecy-le-Vieux
Introduzione
Per me Annecy è sempre stato un gioiellino da visitare. Programmarla è stato come realizzare un sogno: finalmente, questa primavera, ho deciso di trascorrere quattro giorni in Savoia. Il suo lago si ripresenta nella mia memoria e ancora ricordo le acque cristalline, la brezza fresca della giornata e il suo centro storico tranquillo e caratteristico.
In un solo giorno ho potuto scoprire cosa vedere ad Annecy, esplorando i principali monumenti, passeggiando lungo i canali e respirando l’atmosfera romantica della “Venezia delle Alpi”. Dopo aver visitato la città, ho proseguito poi verso Annecy-le-Vieux per scoprirne le meraviglie naturali e storiche.
Contesto Geografico: Il Lago e le Alpi
Situata nell’Alta Savoia, ai piedi delle Prealpi e circondata da massicci imponenti come quello degli Aravis, Annecy vanta una posizione geografica spettacolare. Il suo elemento centrale è il Lago di Annecy, uno dei più puri d’Europa, alimentato da sorgenti montane e formatosi per opera dei ghiacciai. L’emissario del lago, il fiume Thiou, è il canale naturale che attraversa il cuore della Vieille Ville, dando vita a quel sistema di ponti e canali fioriti che le hanno valso il nome di “Venezia delle Alpi”.
Mattina: il cuore storico e culturale di Annecy

Colazione: Paul
Cosa c’è di meglio se non cominciare la mattinata con una buona colazione francese? Ogni mattina la tappa da Paul è imprescindibile: un caffè caldo e un croissant o un pain au chocolat danno le forze necessarie per affrontare la giornata. Il croissant, così burroso e soffice, è qualcosa a cui non so proprio rinunciare. Dopo aver fatto colazione sono pronta all’esplorazione di Annecy.
Mercato di Annecy
Se capitate ad Annecy di domenica o di martedì non potete perdervi il mercato. Il mercato francese è qualcosa di unico: un tripudio di colori, profumi, venditori che ti chiamano per mostrarti i loro prodotti. Mi sposto fra una bancarella e l’altra con gli occhi pieni di meraviglia, proprio come una bambina di tre anni. Il mio sguardo viene catturato dal rabarbaro, dalla frutta, dalla verdura e anche dai formaggi. È proprio qui che decido di acquistare alcuni formaggi francesi, tra cui la Tomme de Savoie.
Quindi, se volete respirare l’atmosfera autentica della città, non perdetevi il mercato. Alzatevi presto e camminate quando ancora l’aria è tranquilla. Se poi c’è anche una leggera pioggerellina, assume quell’aria romantica che tanto mi piace.
Castello di Annecy
Dopo il mercato mi dirigo verso il Castello di Annecy. In circa dieci minuti di passeggiata si arriva alle porte. Io ho acquistato il biglietto combinato con il Palais de l’Île direttamente in biglietteria (intero 8 €, 9 € in luglio e agosto). Arrivo presto all’apertura per evitare troppi turisti e godermi la visita con calma.
Il castello, costruito nel XII secolo, oggi ospita un museo con collezioni di belle arti, archeologia e storia naturale, oltre a mostre temporanee. Ci sono anche le gallerie sotterranee e il pozzo del XIV secolo. Sebbene le recensioni fossero discordanti, sono contenta di averlo visitato: mi sono divertita e ho apprezzato la collezione di belle arti.
Basilica della Visitazione
Dopo il castello salgo nella parte più alta della città per visitare la Basilica della Visitazione. La chiesa stava per chiudere alle 11, quindi salgo a passo svelto per riuscire a entrare. L’esterno è in stile gotico, mentre all’interno custodisce le reliquie di San Francesco di Sales e Santa Giovanna de Chantal.
Le vetrate, illuminate dalla luce, creano un’atmosfera magica e sacra. La basilica contiene anche un carillon con 36 campane della fonderia Paccard. Purtroppo non sono riuscita a vederlo durante la mia visita. Dopo qualche foto riprendo la discesa verso il centro storico.
Pranzo
Tra la chiesa e il castello il tempo passa in fretta. Per pranzo scelgo qualcosa di veloce ma tipico e vado da Les Caprices d’Émilie, un piccolo chioschetto del centro storico specializzato in panini con raclette.
Il panino è colmo di formaggio filante e bollente. Si può personalizzare con vari ingredienti. Il formaggio incontra il pomodoro fresco e l’origano, creando un gusto semplice ma irresistibile. Una pausa perfetta prima di continuare il mio itinerario su cosa vedere ad Annecy.
Pomeriggio: chiese, canali e palazzi storici
Église Saint-Maurice
Dopo pranzo continuo a esplorare Annecy e visito la Saint-Maurice. È la chiesa più antica della città, con un coro intagliato nel 1715 e splendide vetrate. L’esterno è spoglio, quasi anonimo, e durante la mia visita c’erano lavori sulla strada che la rendevano meno visibile.
All’interno lo stile romanico crea un ambiente pulito e lineare. Seppur semplice, questa chiesa mi ha colpito molto.
Palais de l’Isle
Il Palais de l’Isle è l’edificio simbolo di Annecy. Costruito su un isolotto roccioso, ospitava prigioni e tribunale. Oggi è un centro espositivo visitabile anche con biglietto combinato.
È probabilmente il luogo più fotografato della città. Tuttavia, lo consiglio soprattutto all’alba o la sera, quando assume un’aria romantica grazie allo scorrere dell’acqua.
La parte più interessante è visitare le vecchie prigioni. Una volta uscita, proseguendo tra le vie, mi imbatto nel Café des Arts, un locale dalle pareti piene di quadri.
Cattedrale di Saint-Pierre
Proseguendo nel centro si raggiunge la Cattedrale di Saint-Pierre. L’ingresso è nascosto da due rampe di scale. È un’ex cappella del convento dei Cordeliers, oggi cattedrale con elementi gotici e rinascimentali, un organo del 1842 e campane storiche.
Notre-Dame de Liesse
Dirigendosi verso il centro si arriva alla piazzetta dove si trova la chiesa neoclassica di Notre-Dame de Liesse. Ha una cupola dorata e ampie vetrate. L’interno è austero ma elegante, spesso sede di mostre temporanee.
Église Saint-François de Sales
Circondata dai canali, questa chiesa barocca del 1610 è ricca di decorazioni interne e ospita sette pale d’altare. Per visitarla ho dovuto ripassare più volte perché c’erano eventi in corso. È una delle chiese più belle che abbia visto ad Annecy: piccola all’esterno, spettacolare all’interno.
Passeggiata lungo i canali e i punti panoramici
Canali e Casa del Gallo (Place Notre-Dame)
Una delle cose più belle di Annecy è camminare senza meta lungo i suoi canali e i ponti fioriti. L’acqua scorre creando una dolce melodia che accompagna ogni passo, mentre il chiacchiericcio proveniente dai caffè dà vita alla scena. Le case colorate e gli edifici in pietra aggiungono un tocco pittoresco a questo quadro quasi fiabesco.
Passeggiando, ci si può imbattere anche nella Casa del Gallo, un edificio iconico che rappresenta perfettamente la tipica architettura di Annecy e la sua atmosfera così caratteristica.
Le Pâquier e Giardins de l’Europe
Annecy non è solo case in pietra e scorci romantici: è anche un grande polmone verde. Le Pâquier, una vasta spianata erbosa di oltre 7 ettari affacciata sul lago, è uno dei luoghi più amati dagli abitanti e dai visitatori. Qui è piacevole passeggiare, rilassarsi su una panchina vista lago o semplicemente osservare la vita che scorre.
Accanto si trovano i Giardins de l’Europe, da cui si gode una vista spettacolare sul lago e sul celebre Pont des Amours, uno dei simboli di Annecy. È un luogo molto frequentato: i turisti lo scelgono per una foto iconica e gli innamorati per promettersi amore eterno. Con i canali, le barche ormeggiate e il tripudio di verde, l’atmosfera ricorda quasi Amsterdam. Per me è stata una delle zone più romantiche e scenografiche della città, soprattutto da fotografare.
Isola dei Cigni
Poco distante si trova la Isola dei Cigni, una piccola isola artificiale creata nel 1854. È visibile sia da Le Pâquier che dai Giardins de l’Europe ed è la “casa” dei primi cigni donati a Annecy da Ginevra e dalla Casa Savoia.
Annecy-le-Vieux: natura, storia e arte
Annecy-le-Vieux, antica Annecy, è stata incorporata nel nuovo comune e conserva un’area naturalistica ben preservata, oltre ad alcune chicche storiche che meritano una visita.
A dir la verità, questa è stata la mia prima tappa in Savoia. Prima di arrivare ad Annecy, mi sono fermata ad Annecy-le-Vieux per scoprire sia il patrimonio naturale sia quello storico-culturale.
Aree naturali
La prima tappa è stata la sua area naturale, con una bellissima passeggiata sui pontili. Quando le giornate diventano più tiepide, turisti e residenti si incontrano qui per prendere il sole, fare un bagno o semplicemente godersi un pomeriggio tra chiacchiere e risate, magari con una bottiglia di vino francese.
Io ho deciso di percorrere un tratto della passeggiata dei pontili, semplice e adatta anche a chi ha problemi di mobilità. La camminata regala viste mozzafiato sul lago e sulle montagne circostanti, estendendosi dal porto di Albigny fino a Chavoires.
Nel percorso ci si imbatte nel canneto, habitat naturale di cigni, anatre, folaghe e pesci come lucci, trote e persici. Il contrasto tra il giallo delle canne e il blu del lago crea un paesaggio unico, ipnotico e rilassante.
Box riassuntivo:
- Canneto: habitat di cigni, anatre, folaghe e pesci.
- Passeggiata dei pontili: lungolago con pontili in legno, dal porto di Albigny fino a Chavoires, accessibile anche a sedie a rotelle.
Patrimonio storico
Lungo la strada provinciale si trova la piccola Cappella della Madonna della Pietà, del XVII secolo, ricostruita nel 1877 con portale sormontato da un rosone. La chiesa è chiusa al pubblico, ma merita di essere ammirata dall’esterno: isolata e circondata da prati, regala un’atmosfera panoramica molto suggestiva.
Nel centro storico, visitabile in mezz’ora, si trova il campanile romanico del XII secolo, con blocco di calcare gallo-romano alla base. Imponente, offre un bellissimo scorcio su come era Annecy-le-Vieux in passato.
Box riassuntivo:
- Campanile romanico: XII secolo, blocco di calcare gallo-romano.
- Cappella della Madonna della Pietà: XVII secolo, ricostruita nel 1877.
Arte e cultura
L’ex Fonderia Paccard, oggi spazio d’arte contemporanea dell’Abbazia, ospita mostre temporanee. L’ingresso è gratuito. Purtroppo non sono riuscita a visitarla di persona, ma sarà una tappa imperdibile in futuro.
Box riassuntivo:
- Spazio d’arte contemporanea: ex Fonderia Paccard, ingresso gratuito, mostre temporanee.
Parcheggi
I parcheggi sono disponibili lungo la spiaggia di Albigny, vicino allo stadio, lungo la strada per Veyrier-du-Lac e nell’ampio parcheggio sotterraneo vicino all’ufficio postale. Vicino al lago, durante l’alta stagione, trovare parcheggio può essere difficile. Durante la mia visita sono riuscita a parcheggiare fronte lago, ma in alta stagione il parcheggio è a pagamento.
Dove mangiare e bere ad Annecy
Colazione
Paul: croissant, pain au chocolat e caffè. Una colazione classica francese per iniziare la giornata nel cuore di Annecy.
Paul si trova nel centro storico: il locale è piccolino e ha pochi posti a sedere, con qualche tavolino all’esterno. Le brioche e il caffè sono buoni e io ne approfittavo anche per prendere il pranzo al sacco.
Pranzo
Les Caprices d’Émilie: famoso per i panini con raclette, perfetti per un pranzo veloce ma gustoso nel centro storico.
Il formaggio filante e gli ingredienti freschi regalano un’esplosione di sapori tipici della cucina savoiarda.
Cene
Le Chalet: cucina tipica savoiarda sul Quai de l’Évêché.
L’arredamento è rustico ma elegante, con vista sui canali di Annecy. Il servizio è attento e gentile.
Durante la mia cena, ho scelto la fonduta savoiarda servita con crostini di pane: un piatto conviviale e irresistibile. Ho accompagnato la fonduta con un vino locale che ne esaltava il gusto. Per dessert, ho provato la tarte aux myrtilles, crostatina ai mirtilli selvatici tipica della Savoia, davvero deliziosa.
Le Freti: specialità di raclette e tartiflette, ideale per chi vuole provare altre pietanze tipiche della regione.
Nel pieno centro storico di Annecy sorge questo localino su due piani. La loro specialità sono i formaggi, declinati in vari piatti. Qui comincio la mia cena assaporando una calda e ottima soupe à l’oignon, saporita al punto giusto e vero comfort food.
Abbiamo detto che qui i piatti sono a base di formaggio, giusto? È proprio qui che decido di assaggiare il piatto simbolo della gastronomia savoiarda: la tartiflette.
Questo piatto è composto da Reblochon, patate, pancetta e cipolle. È scenografico e il formaggio filante, le patate morbide e i pezzi di pancetta croccante creano un intreccio di sapori unico. Addentare con voracità il boccone e ustionarsi con il calore del formaggio è il prezzo da pagare, ma fa parte dell’esperienza!
Da bere, un Roussette de Savoie, dall’acidità verticale e dalla mineralità spiccata, perfetto per questo piatto.
Finisco la mia cena con un genepy di montagna: erbe e spezie danno vita a un vero elisir di lunga vita.
Les Chineurs de la Cuisine: bistrot con piatti locali e atmosfera accogliente.
L’ultima sera ho provato questo ristorantino situato sempre nel centro storico di Annecy. Il locale, piccolo e accogliente, propone piatti della tradizione leggermente rivisitati. Prendo una trota marinata in stile gravlax, succosa e saporita, con l’aneto che rinfrescava il palato.
Poi scelgo i crozets, tipico formato di pasta savoiarda che ricorda una piccola pastina. Qui erano serviti con funghi spugnole (morchelle) e salsiccia, conditi con una crema a base di latte: sfizioso e particolare. Da bere, ancora un Roussette de Savoie, perfetto sia con il pesce che con i crozets.
Dolci e pasticceria
Au Péché Mignon: dolci e pasticcini tipici della zona, perfetti per una pausa golosa.
Durante il mio itinerario ad Annecy ho fatto una pausa in questa pasticceria nel pieno centro storico. Ho gustato ancora una volta una tarte aux myrtilles: la fragranza della frolla è perfetta con la freschezza e l’acidità dei mirtilli.
Un po’ di ristoro era proprio quello che ci voleva!
Enoteca / aperitivo
Le 2020 Bar à Vin: ampia selezione di vini locali e francesi, ottimo per aperitivi o degustazioni.
Ad Annecy ne ho approfittato per passare una serata degustando altri vini savoiardi. Questo locale offre molte etichette e io ho optato per un Mondeuse, vitigno autoctono rosso della Savoia: una bella scoperta, dal colore intenso, tannini presenti e buona acidità.
Dove dormire ad Annecy
Durante la mia visita ho soggiornato all’Allobroges Park Hotel, comodo e centrale, ideale come base per esplorare Annecy e Annecy-le-Vieux.
L’hotel si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico, in una via tranquilla circondata da un grazioso parchetto. Le stanze sono spaziose e confortevoli e il personale è gentile e cordiale. Per chi arriva in auto è disponibile un parcheggio a pagamento. L’hotel offre anche il servizio colazione e, nel pomeriggio, merende e bevande calde con dolcetti.
Consigli pratici per visitare Annecy in un giorno
- Come muoversi: a piedi nel centro storico; auto o bici per Annecy-le-Vieux.
- Orari migliori: mattina presto per mercato e monumenti; pomeriggio per lungolago e pontili.
- Cosa portare: scarpe comode, macchina fotografica, acqua.
- Periodo ideale: primavera e estate.
Conclusione
Visitare Annecy in un giorno regala scorci indimenticabili tra piazze, chiese, castelli e canali romantici. Il suono dei passi sui ponti e il vociare del mercato, immersi nella cultura francese, creano un’esperienza unica. Il polmone verde della città offre relax, mentre la cucina savoiarda rifocilla con piatti a base di formaggio, completando la visita con gusto e piacere.
Non dimenticate di fare una sosta ad Annecy-le-Vieux, che aggiunge tranquillità, natura e storia, completando il percorso perfetto. Continuate a seguire i miei viaggi e le mie esperienze su Instagram!