Spiagge del Pelion Orientale: Guida e Racconti di Viaggio
Scoperte, emozioni e appunti personali lungo la costa più autentica della Grecia centrale
Introduzione – Spiagge del Pelion orientale tra natura selvaggia e borghi pittoreschi
Il Pelion orientale è una terra di contrasti, dove il verde intenso delle foreste si tuffa in spiagge dorate bagnate da un mare cristallino. Dopo la calma dei borghi e delle baie del Pelion occidentale, eccomi pronta a scoprire le spiagge del Pelion orientale, un volto più selvaggio e impetuoso affacciato sul Mar Egeo.
In questo diario vi porto con me tra spiagge che mi hanno lasciato senza parole, borghi dal fascino antico e piccoli momenti che porterò a lungo nella memoria.
Base del viaggio – Dove dormire ad Agios Ioannis nel Pelion orientale
Per questa seconda tappa ho scelto come base Agios Ioannis, ospite di Eleni Studios. Un alloggio semplice, con una camera spaziosa, un piccolo cucinino e un frigorifero: tutto quello che serve per sentirsi a casa. All’arrivo, un cestino con confetture e prodotti per la colazione mi ha dato il benvenuto con un sorriso.
Il parcheggio pubblico accanto è quasi sempre pieno, ma ho sempre trovato posto. La posizione è perfetta: a metà strada tra il centro e la spiaggia di Papa Nero, da cui è iniziata la mia esplorazione.
Spiaggia di Papa Nero e Agios Ioannis – Tra le più amate del Pelion orientale
Appena posati i bagagli, non resisto alla tentazione di conoscere la mia “spiaggia di casa”. Agios Ioannis è divisa in due:
- La spiaggia cittadina, affacciata sul lungomare e incorniciata da taverne.
- La spiaggia di Papa Nero, all’estremità opposta, vicina ai campeggi.
Un tempo un ponte pedonale le univa, ma un’alluvione lo ha portato via. Forse oggi è già stato ricostruito.
Papa Nero è ampia, con zone libere e attrezzate. Io scelgo la parte libera: una distesa di ciottoli che, appena mi sdraio, mi regala un massaggio shiatsu e un po’ di sana “pranoterapia” naturale.

L’acqua è fredda, scende subito in profondità e ha un blu intenso che ipnotizza. Il meltemi oggi non soffia e nuotare è un piacere, ma qui vale la regola d’oro: mai andare troppo al largo, perché quando il vento cambia il mare può diventare insidioso.
Dopo due ore di sole e mare, con la pelle salata e i capelli ancora umidi, decido che è il momento di scoprire un altro lato di Agios Ioannis: la sua cucina.
Cena tipica ad Agios Ioannis – Sapori e piatti della cucina greca
La prima sera scelgo Armonia Restaurant, un piccolo ristorante sul lungomare. Il tramonto colora di rosa e oro la sera, mentre arrivano in tavola olive nere, carnose e saporite, un’insalata mista e una moussaka fumante.
Poi finalmente assaggio l’imam bayildi: melanzana fritta e poi cotta al forno, qui servita in versione vegetariana con pomodori e cipolle. È delicata e profumata, un piccolo abbraccio di sapori.
Il tutto accompagnato da una retsina fresca e sapida, che avvolge il palato e completa perfettamente la giornata.
Con il mare in lontananza e la luce soffusa delle taverne, rientro verso Eleni Studios, pronta a scoprire il giorno successivo altre meraviglie del Pelion.
Borgo di Damouchari – Tra storia e cinema sul mare del Pelion
Ho visto Mamma Mia! Una miriade di volte e non potevo resistere alla tentazione di vedere dal vivo il borgo dove era stato girato. Così, una mattina presto, con l’aria ancora frizzante, decido di fare una piccola escursione a Damouchari.
Dista solo 13 minuti di macchina da Agios Ioannis. Arriviamo quando il paese è ancora avvolto nel silenzio, parcheggiamo in alto e imbocchiamo il sentierino sassoso — a tratti scivoloso — che scende verso il mare.
Man mano che ci avviciniamo, appare la piccola spiaggia di ciottoli non attrezzata: raccolta, intima, come una cartolina dimenticata. Il borgo si sta svegliando piano: i cafè preparano i primi tavolini, le botteghe di souvenir aprono le imposte con un cigolio lento.

Le case in pietra, ornate da fiori e balconcini di legno, raccontano una storia antica ma vivace. Per un po’ il borgo è tutto mio: il rumore leggero delle onde, il profumo di caffè che si mescola a quello del mare. Poi, con calma, risalgo il sentiero e riprendo la strada verso Mylopotamos Beach.
Spiaggia di Mylopotamos – L’arco naturale più famoso del Pelion orientale
Dopo Damouchari, una mezz’ora di strada panoramica ci porta a Mylopotamos. Il parcheggio è piccolo: meglio arrivare presto, soprattutto in alta stagione.
Scendiamo lungo una lunga scalinata e davanti a noi si apre una caletta da sogno: acqua trasparente, ciottoli bianchi, e un arco di roccia che divide la spiaggia in due, come una porta segreta sull’Egeo.

Non ho ombrelloni, e il sole già picchia. Opto per la parte attrezzata: con una consumazione ho diritto a due lettini e un po’ di ombra. Oltre la roccia la spiaggia è libera, più selvaggia e tranquilla.

Un caffè freddo, una fetta di torta salata presa dal mio forno di fiducia, e mi lascio incantare dal mare. È lo stesso che, due anni fa, mi giocò un brutto scherzo. Oggi è calmo e limpido. Mi tuffo, e nuoto a lungo, assaporando ogni istante.
C’è poca gente, il rumore delle onde è un sottofondo perfetto per leggere. L’acqua è fresca, trasparente: un bagno qui è come una piccola rinascita.
La sera rientro ad Agios Ioannis e scelgo Poisedonas Taverna per cena. Inizio con i kritama, il finocchio marino in insalata, poi una cremosa salsa all’aglio, seppie in umido con pomodoro e cipolla, e un polpo alla griglia cotto alla perfezione. Tutto fresco, locale, cucinato con semplicità e cura.
Per accompagnare, un blend della cantina Patistis, a base di uve Roditi e Xinomavro: fresco, minerale, con una nota sapida che richiama il mare che ho nuotato poche ore prima.
Spiaggia di Agioi Saranta – Una lunga distesa d’oro tra le spiagge del Pelion orientale
Dopo aver visitato Mylopotamos beach decidiamo di spostarci verso nord dove si trovano alcune delle spiagge più belle.
A circa mezz’ora da Agios Ioannis si trova Agioi Saranta.
La strada è panoramica e si attraversano tranquilli paesini. L’ultimo tratto è una ripida discesa che porta alla spiaggia di Agioi Saranta. Il parcheggio è piccolino, ci sono alcune taverne e alcuni lidi attrezzati. Arriviamo presto, gli stabilimenti sono ancora chiusi ma mi accomodo e aspetto l’apertura gustando la pace che questo giorno mi sta offrendo.
Agioi Saranta si trova tra due insenature rocciose, una lunga striscia di sabbia fine e dorata accoglie i visitatori. Anche in questa parte di mare l’acqua è azzurra e trasparente e riesco a vedere i pesciolini nuotare.

Non ho provato il cibo delle taverne qui in zona, la mia consumazione tipo per i lettini e gli ombrelloni era sempre il caffè freddo mentre il mio pranzo era sempre la mia torta salata greca, non avrei mai potuto abbandonare il mio forno.
Nonostante il fatto che sarei rimasta in spiaggia in eterno è tempo di tornare ad agios ioannis per cena.
Questa sera da Akti provo, oltre alla mia insalata, il kefalotiri: un formaggio giallognolo che viene prodotto nella Grecia centrale, a base di latte di pecora o capra, duro e salato. La sapidità si percepisce ma anche il gusto del latte. Poi prendiamo una tzatziki, la moussaka e le soutzokakia, le polpette speziate. In questo caso la spaziatura gli dava molto più carattere.
Da bere una birra prodotta in tessaglia, non potevamo di certo non provarla?
Spiaggia di Chorefto – Relax e spazio infinito sulla costa orientale del Pelion
A circa 40 minuti di macchina da Agios Ioannis si trova la spiaggia di Chorefto. Lunga e dorata, si estende per quasi due km. La sabbia è fine e la spiaggia attrezzata.
Quando soffia il vento il mare diventa mosso, ma quando non soffia e rimane limpido e calmo sembra di stare in paradiso.
Qui le giornate scorrono lente tra bagni di sole, bagni in mare e letture lente. L’acqua è Turchese, fredda ma piacevole per nuotare. Qui non ci sono tantissimi lidi attrezzati e non ci sono tantissime taverne ma chiunque può venire qui e piantare il proprio ombrellone.

All’epoca della mia visita c’erano parecchi lavori per ripristinare i danni causati dall’alluvione, il parcheggio non è grandissimo quindi vi consiglio di arrivare presto.
La sera decidiamo di tornare da akti dove prendiamo delle zucchine pastellate e fritte, un’insalata di melanzane, soutzokakia e un gyros.
La cucina ci è piaciuta tantissimo e siamo voluti tornare.
Fakistra – La spiaggia che non ho visto
Durante la pianificazione del mio itinerario avevo puntato la spiaggia di Fakistra: dalle foto me ne ero innamorata, selvaggia e con un mare paradisiaco.
È stata nella mia lista fino all’ultimo, quando parlando con una persona del luogo mi disse che il sentiero era crollato con l’alluvione e che non c’era più la strada. Ho deciso, a malincuore, di abbandonare la mia idea e di lasciare Fakistra a un prossimo futuro.
Consigli pratici per visitare le spiagge del Pelion orientale
Come arrivare
In auto: il modo più comodo per spostarsi tra le spiagge. Le strade sono panoramiche ma piene di curve: guidare con prudenza.
In autobus: possibile, ma con orari ridotti e collegamenti limitati tra le spiagge.
Quando andare
Giugno e settembre: mare caldo, meno folla, prezzi più bassi.
Luglio e agosto: alta stagione, mare vivace, prenotare in anticipo.
Cosa portare
Scarpette da scoglio per spiagge di ciottoli come Papa Nero e Mylopotamos.
Ombrellone se scegli la parte libera (non sempre ci sono zone d’ombra).
Maschera e boccaglio: il fondale è ricco di vita marina.
Attenzione al meltemi
Vento tipico dell’Egeo, può arrivare improvviso e rendere il mare agitato. Evitare di allontanarsi troppo dalla riva.
Parcheggi
Alcune spiagge hanno parcheggi piccoli (Mylopotamos, Damouchari). Meglio arrivare presto, soprattutto nei weekend.
Conclusione – Il fascino autentico delle spiagge del Pelion orientale
Le spiagge del Pelion orientale sanno regalare emozioni intense, tra natura selvaggia, borghi pittoreschi e acque dal colore indimenticabile. Che sia per un tuffo veloce o per un’intera giornata di relax, qui il mare è sempre protagonista.
Per scoprire l’itinerario completo del mio viaggio, con tutti i dettagli gastronomici e le tappe nell’entroterra, leggi anche Itinerario nel Pelion occidentale e Milies.