Borghi del Pelion: alla scoperta di Vizitsa, Pinakates e Mouresi
Un’altra Grecia, sospesa nel tempo
È giunto il momento di lasciare la parte occidentale del Pelion; dopo i bellissimi borghi di Portaria, Makrinista e il trenino di Milies, ci dirigiamo verso il cuore più autentico del Pelion orientale, alla scoperta di borghi del Pelion come Vizytsa, Pinakates e Mouresi.
Qui il turismo quasi non esiste, tutto scorre lento sotto il torrido sole estivo e la vita è fatta di piccole abitudini scandite dal ritmo del giorno.
Abbiamo imparato a conoscere questi piccoli borghi: una chiesa, un platano, taverne in pietra… posti lontani dal nostro ideale ma che, comunque, sentiamo incredibilmente vicini.
Nel cuore verde del Pelion orientale
Dopo qualche giorno a Kala Nera, è tempo di esplorare la zona centrale del Pelion, dove i boschi si infittiscono e i villaggi in pietra sembrano sospesi nel tempo. Partendo da Kala Nera ci dirigiamo verso il Pelion centrale.
I primi due borghi che incontriamo, Vizitsa e Pinakates, si trovano sul versante centro-orientale del Monte Pelio, a circa 500 metri di altitudine. Piccoli, silenziosi, collegati da mulattiere che attraversano i castagneti e circondati dalla natura, raccontano la loro storia attraverso l’architettura tradizionale in pietra.
Mouresi, invece, è più spostato a est, affacciato idealmente sul mare anche se nascosto tra le fronde. Si trova a 400 metri d’altitudine ed è poco distante da Damouchari, un delizioso borgo che forse conoscete per essere stato una delle location di un famoso film.
Da Pinakates a Mouresi ci vuole circa un’ora in macchina, tra curve, boschi e scorci spettacolari. Se amate guidare su strade di montagna, è una meraviglia.
Il mio viaggio si è svolto in piena estate: nonostante il paesaggio sia magnifico, il caldo si fa sentire. In questa stagione consiglio di alternare le visite ai borghi con bagni in mare, mentre in primavera o in autunno potreste unire anche qualche bel trekking all’esplorazione dei villaggi.
In inverno, invece, il Pelion si imbianca: le strade diventano difficili e molti luoghi chiudono. Meglio evitarlo, a meno che non cerchiate proprio neve e isolamento.
Vizitsa, Pinakates e Mouresi si trovano sul versante occidentale e settentrionale del Monte Pelio, in Tessaglia (Grecia). Consigliamo di visitare i borghi con scarpe comode e macchina a noleggio. La zona è ben servita da Volos.
Vizitsa, borgo autentico del Pelion: eleganza e silenzio tra vicoli in pietra
Il primo paese che incontriamo durante il nostro itinerario nel Pelion orientale è Vizitsa. È domenica mattina e il borgo sembra ancora dormire. Parcheggiamo e ci avviamo lentamente verso il centro.

Le strade acciottolate e le case in pietra definiscono l’identità di questo borgo: a mio avviso, elegante e sobrio. La quiete è ovunque. Su una sedia c’è un gatto bianco che dorme: è lo specchio perfetto di questo paese, calmo e tranquillo, quasi fuori dal tempo.
Arrivo nella piazza principale, dominata dal classico platano, simbolo di molti borghi autentici della Grecia. Le taverne sono ancora chiuse, così come i negozi: sapevo che qui si trovasse un posticino interessante, Melenio, ma è ancora tutto silenzioso.
Ne approfitto per scattare qualche foto alla piazza, che in questo momento è tutta per me, e poi perdersi tra i vicoli di Vizitsa è un piacere semplice e rigenerante.
Sulla via del ritorno verso il parcheggio, sento all’improvviso dei canti provenire dalla chiesa. Mi fermo ad ascoltarli, incantata: sono uno spaccato autentico di vita locale, un momento di sacralità e comunità che non voglio disturbare. Per questo motivo scelgo di non entrare: non mi sembrava rispettoso farlo durante la celebrazione.
Mi dispiace non aver potuto visitare la Cooperativa di Agroturismo delle Donne di Vizitsa: purtroppo era chiusa, ma consiglio a tutti di fare un salto, se aperta. È un’iniziativa locale interessante, perfetta per chi vuole conoscere e sostenere la produzione artigianale del luogo.
Vizitsa è così: sembra una ballerina di danza classica, che con grazia e armonia danza su un ritmo vellutato e lento. Con la pace nel cuore, ci rimettiamo in viaggio verso la nostra seconda tappa della giornata: Pinakates.
Pinakates: uno dei borghi del Pelion più silenziosi e nascosti
Lasciata Vizitsa, dopo aver ripreso la macchina, ci dirigiamo verso Pinakates. La strada è stretta, ma nel giro di qualche minuto arriviamo: la sensazione è che il paese sia quasi disabitato.
Mi addentro nei vicoli, e il mio naso riconosce un profumo a me familiare: il profumo del pane cotto nel forno a legna. Seguendo quell’aroma, mi ritrovo nella piazza principale, dove il suo bel platano mi dà il benvenuto. Qui c’è solo una taverna e la chiesa dove, nel momento in cui arrivai io, stavano cantando la messa. Qui regna il silenzio e molte case sono abbandonate e rovinate: sono questi gli scorci che catturano il mio sguardo fotografico, pezzi di vita che non ci sono più.
Pinakates è forse il borgo che più mi ha colpito. Una quiete che a tratti spaventa, lo specchio della solitudine di un piccolo borgo arroccato sulle montagne, ma credo sia proprio questo a renderlo affascinante.

Il paese è molto piccolo e si gira in circa mezz’ora. Ripresa la macchina, mi avvio verso Tsagarada, di cui vi parlerò in un prossimo articolo, e poi verso Mouresi.
Mouresi: un borgo tra montagna e mare
Incastonato tra le montagne del Monte Pelio, esiste un piccolo paesino con una vista paradisiaca sul Mar Egeo: Mouresi. Non è molto grande e le case sono costruite sulla parte alta del paese.
A primo impatto, mi sembra molto più abitato rispetto a Vizitsa e Pinakates; qui le case sono più moderne, ma sempre in stile tradizionale. La parte più antica si concentra nella piazza principale, dove troviamo il platano secolare e la chiesa di Agia Triada.
Gustare lo spetzofai e i sapori locali
Avevo letto che in questo paese lo spetzofai è speciale e, per fare un’esperienza davvero locale, è consigliato accompagnarlo con un vino rosso del posto.
È ora di pranzo e decidiamo di approfittarne: vogliamo assaggiare lo spetzofai di Mouresi.
Troviamo una deliziosa taverna sulla piazza principale, I Platia, dove abbiamo preso l’immancabile tsitsiravla e un tirokafteri, una crema spalmabile a base di feta, peperoncino e peperoni. Successivamente assaggiamo lo spetzofai… la guida non mentiva, è proprio buono! Saporito e succoso, con carne speziata e peperoni dolci, da leccarsi i baffi. Il vino rosso locale, servito fresco e con note di frutti rossi (fragola in primis), rende il tutto davvero autentico.

Io, che sono golosa, non riesco a non concedermi una baklava piena di miele e frutta secca e un caffè greco. Prima di andare via, i proprietari mi regalano della frutta da portare con me, un toccasana con questo caldo!
Visita alla chiesa storica e passeggiata nel borgo
Dopo pranzo vado a visitare la chiesa storica, risalente al XVIII secolo, che conserva resti dei tre prelati.
La chiesa è semplice all’esterno, ma all’interno è riccamente decorata, seppur piccolina.

Completiamo la visita esplorando i borghi del paesino e successivamente ci dirigiamo verso la prossima meta.
Alcuni dei borghi del Monte Pelio sono stati set cinematografici per produzioni greche e straniere, grazie alla loro atmosfera fuori dal tempo.
Come organizzare la giornata tra i borghi del Pelion orientale
Se vuoi davvero goderti i borghi del Pelion orientale senza stress, il modo migliore è muoverti in macchina. Partendo da Kala Nera, ti consiglio di iniziare da Vizitsa — un posto che ti rimane nel cuore — poi prosegui con Pinakates, piccolo e silenzioso, e chiudi la giornata a Mouresi, perfetta per una pausa pranzo gustosa.
Per Vizitsa ti servirà circa un’ora, per Pinakates 30 minuti, mentre a Mouresi puoi concederti un paio d’ore per esplorare il borgo con calma e assaporare i piatti locali.
Non dimenticare di mettere in borsa scarpe comode e una bottiglia d’acqua, perché tra salite e discese qualche passo in più si fa, ma ti assicuro che ne vale assolutamente la pena.
Se puoi, visita i borghi al mattino presto o al tramonto: troverai pochissime persone e la luce valorizza ancora di più i colori della pietra e il verde della natura.
Scoprire l’anima della Grecia nei borghi dimenticati del Pelion
Benché questi borghi siano poco conosciuti e non rappresentino propriamente l’idea di turismo di massa, per me hanno incarnato l’anima più autentica del Pelion. Scorci di storia e di vita che ti riportano a un tempo passato, dove l’essenzialità contava, non il superfluo. Chi viaggia alla ricerca dell’anima di un luogo non potrà che rimanere incantato davanti a cotanta bellezza e semplicità.
Se cercate borghi autentici nel Pelion orientale, lontani dal turismo di massa, qui troverete un’anima che resiste al tempo.