Trekking alle Grotte di Ara: un angolo segreto tra boschi e roccia nel cuore del Piemonte
Introduzione – L’inizio del cammino
Passi lenti e corti, il respiro che si fa regolare. Tutto intorno si vede e a volte si sente soltanto qualche schiamazzo di un bambino e qualche gatto che salta. Questo è il trekking per le Grotte di Ara, un luogo fatato dove l’acqua fresca ti ritempra dopo un cammino, dove sedersi e ammirare come l’acqua disegna le rocce e un’occasione per consultare la magia della natura.
In questo articolo vi porto con me alla scoperta delle Grotte di Ara. Se vi ho incuriosito, infilate le scarpe da trekking e partite con me.
Siamo ai piedi del Monte Fenera, nella frazione di Grignasco, nella frazione di Ara. Le colline novaresi si ergono e proteggono questo paesino racchiuso in un sogno. Questo trekking semplice, adatto anche a famiglie con bambini, è ideale in primavera, estate e autunno; soprattutto in estate regala un po’ di refrigerio nelle calde giornate estive.
Il trekking alle Grotte di Ara: informazioni generali
Per arrivare alle Grotte di Ara si possono scegliere due percorsi: il primo direttamente dal paesino di Ara, dove nel giro di pochi minuti arriverete alle grotte, e il secondo da Fenera San Giulio, che è quello che ho fatto io.
Dove si trovano le Grotte di Ara
Le Grotte di Ara si trovano nel Comune di Grignasco, provincia di Novara, più precisamente nella frazione di Ara, un piccolo borgo caratterizzato da qualche casa e una piccola chiesetta. All’interno vi è una grotta con insenature scavate dall’acqua, che rendono il posto magico. Il trekking che ho scelto parte da San Giulio, un paesino leggermente distante, dove, in compagnia di Helsa, l’orso, procedo ad effettuare questo percorso.
Arriviamo a Fenera San Giulio, parcheggiamo la macchina e cominciamo il nostro trekking.
Il trekking ha la durata di circa due ore e si svolge in piano, con leggeri sali e scendi. Si parte da Fenera San Giulio, si attraversa il borgo e ci si addentra subito nei boschi. Veniamo accolti da un pianoro e ci addentriamo in un sentiero ombreggiato, circondato da alberi e piante; gli agrifogli fanno la loro comparsa fino ad arrivare a un altro borghetto, Fenera di Mezzo, quasi disabitato, una colonia di gatti viene a salutarci.
Camminiamo tra punti in sterrato e punti asfaltati fino ad arrivare a Fenera Annunziata attraversiamo punti dove le mucche riposano, alberi da frutto, campagne dove i contadini coltivano con amore prugne e pere. Attraversiamo prati, siamo tutt’uno con la natura e ci siamo solo noi; il silenzio e il rumore dei passi accompagnano questa piacevole passeggiata. Da lontano intravedo la chiesetta di Ara, sono quasi arrivata; incrocio un vecchio lavatoio e mi fermo per ammirarlo. Di lato, farfalle volano libere sui fiori ed eseguono passi di danza eleganti, qualche ape si mostra timidamente, segno che la natura incontaminata è un posto prolifico per loro. Ho trovato solo un punto impervio per la scarsa manutenzione: il tratto dove da Fenera San Giulio dobbiamo scendere per arrivare alle Grotte di Ara.
Informazioni pratiche:
Dove si trovano le grotte: frazione Ara, Comune di Grignasco, provincia di Novara.
Durata media del percorso: 1,5–2 ore A/R.
Dislivello: circa 250 m.
Difficoltà: E (facile), adatto anche a escursionisti alle prime armi.
Sentiero: parte dal centro di Fenera San Giulio, attraversa boschi e sale verso la parete rocciosa dove si aprono le grotte.
Le Grotte di Ara: storia, natura e curiosità
Finalmente sono arrivata alle Grotte di Ara. Dopo due ore di cammino, il caldo si fa sentire; tolgo le scarpe e immergo i piedi nell’acqua fresca del torrente Magiaiga. Il freddo dell’acqua rigenera le caviglie e le gambe. Cammino lentamente e mi avvicino alla roccia che l’acqua ha mutato nel tempo e alla quale ha dato la forma attuale; la roccia liscia e fredda come l’acqua e il buio mi avvolge.

Accendo la torcia del mio cellulare per farmi strada. L’acqua fredda lambisce le mie cosce ed è quasi difficile resistere a una temperatura così fredda, ma non mi lamento: diventa quasi un gioco divertente. La roccia è fredda, la mano la accarezza e si fonde con la pietra. Esco dall’altra parte della roccia e mi avvicino alla cascata nascosta; la potenza dell’acqua si nota e tutt’oggi continua a modificare il disegno roccioso. Scatto foto: muschi e la natura rigogliosa accompagnano questa piacevole sosta.
Guardo lo scorrere dell’acqua, come lo scorrere del tempo, ma non ho fretta: il tempo ora è immobile mentre io mi godo il paesaggio. I piedi nudi si asciugano al sole; il rumore dell’acqua in sottofondo e un panino portato da casa rendono questa pausa un momento di relax, prendendo le distanze dal ritmo frenetico cittadino.
Le Grotte di Ara si trovano all’interno del Parco Naturale del Monte Fenera, dove c’è anche un piccolo museo dedicato: possiamo apprendere qualcosa sulle pietre del territorio e sul corso d’acqua che l’ha lambito. Qui troviamo rocce carsiche.
Le Grotte di Ara e le leggende
Le Grotte di Ara sono un luogo pieno di leggende. Si narra che, in passato, questa zona fosse territorio di sibille, dove si praticava magia bianca e si svolgevano rituali magici. Le leggende le descrivono come un luogo magico e antico, noto come il “Tempio delle Fate”, “grotte delle Sirene” e “luogo prediletto dalle Sibille”. Si dice che le pietre di quarzite del torrente Magiaiga infondano energia e benessere, e che un tempo fosse un santuario dedicato a divinità femminili e all’acqua. La tradizione vuole che i “sass bianc” (quarziti) siano raccolti come portafortuna o per pratiche rituali.
In questa zona ci sono stati ritrovamenti che testimoniano la presenza dell’uomo di Neanderthal e di animali estinti come l’Orso delle Caverne e il Rinoceronte di Merk, prova che la vita era presente anche in tempi passati.
Il mio percorso e le emozioni lungo il cammino
La mia passione per il trekking è nata qualche anno fa. Prima di allora vedevo il cammino come qualcosa di noioso, ma ora partire e lasciare tutto dietro le spalle e ammirare la natura ha acquisito un senso più profondo per me. Entrare in un bosco, sentire il profumo della terra e degli alberi, toccarne la corteccia e sentire il rumore dei miei passi mi mette in uno stato di profonda tranquillità.
È un ottimo esercizio per rallentare, per prendere coscienza del mio respiro e della mia fatica. Dal profumo di bosco passo al profumo di erba tagliata, che diventa fieno con il caldo di agosto. Questi profumi solleticano il mio naso e poi arrivo nel luogo dove il frutto fa da padrone: prugne, mele e pere; anche il fiore dopo una giornata di pioggia ha un profumo inebriante. Il mio sguardo si sofferma sulle colline e sulla natura che disegna un quadro perfetto. Il momento di incontro con le grotte è un momento da togliere il fiato e mi lascio cullare dalla meraviglia del luogo.

Informazioni pratiche
Punto di partenza: Fenera San Giulio (NO)
Durata: 1,5–2 ore A/R
Dislivello: 250 m circa
Difficoltà: facile
Segnaletica: ben indicata, tracciato CAI
Periodo ideale: primavera e autunno
Attrezzatura: scarpe da trekking, borraccia, eventuale torcia
Adatto a: escursionisti, famiglie, coppie
Come arrivare
In auto: da Novara o Borgosesia seguire le indicazioni per Grignasco, poi per la frazione Ara o seguire per Fenera Sag Giulio
Parcheggio: all’ingresso del borgo
Cosa vedere o gustare nei dintorni
Il Monte Fenera ha diversi sentieri, dai più facili ai più difficili. Da vedere ci sono il paese di Grignasco e i vari sentieri del Monte Fenera. Alle Grotte di Ara è presente uno spazio per picnic, dove potrete mangiare in tutta tranquillità.
Se invece volete fermarvi a pranzo in un locale, c’è un locale all’ingresso del paese subito dopo il sentiero, specializzato nei primi piatti, dove io mi sono fermata ad assaggiare il salame della duja, conservato sotto grasso, di una bontà strepitosa.
Grignasco: borgo antico, santuario di San Graziano, ponte sul Sesia
Monte Fenera: area naturale con altri sentieri e grotte archeologiche
Enogastronomia locale: vini delle Colline Novaresi, toma, salumi, polenta concia
Impressioni e consigli finali
A volte ci sembra che per gustare un territorio dobbiamo andare lontano o in posti esotici, ma anche vicino a casa possono nascondersi dei tesori. Questo è un trekking breve ma autentico, perfetto per staccare dalla routine e dal caos cittadino: passi lenti e respiro calmo in un Piemonte ancora poco conosciuto.
Le Grotte di Ara sono un piccolo tesoro nascosto: basta un passo dopo l’altro per riscoprire il silenzio e la bellezza semplice della natura.
Conosci le Grotte di Ara o hai fatto altri trekking nella zona del Monte Fenera? Scrivimi nei commenti o raccontamelo su Instagram 👉 @lacuocaitinerante
Vuoi conoscere un’altra zona del Piemonte? Corri a visitare Biella!