Visita Cantina Margiotta: degustazione tra i vini della Valle Peligna
Visita cantina margiotta: il racconto di un’esperienza tra le vigne della Majella
L’Abruzzo non significa soltanto montagne e mare, ma è fatto anche di prodotti identitari di cui il vino fa parte. Per approfondire questo aspetto, ho deciso di prenotare una visita da Cantina Margiotta.
Durante una calda giornata di agosto mi avvio verso la cantina, con cui avevo prenotato una visita con degustazione direttamente tramite il loro sito. Cantina Margiotta si trova ai piedi del Parco Nazionale della Majella, nella splendida cornice della Valle Peligna.
Arrivata a Pratola Peligna, vengo accolta da Francesca, che rappresenta la quinta generazione della famiglia ed è la talentuosa enologa della cantina. Ebbene sì, ho detto quinta generazione: un traguardo storico davvero incredibile per una realtà vitivinicola del territorio.
Infatti, si tratta di una piccola azienda familiare dove già un secolo fa il bisnonno Gabriele coltivava le viti ad alberello. Oggi alla guida c’è Carlo, affiancato proprio dalla visione e dalla passione di sua figlia Francesca.
In questo articolo vi porto con me per scoprire come si svolge la visita cantina margiotta, tra le loro etichette più iconiche e l’immancabile Cerasuolo d’Abruzzo.
Visita Cantina Margiotta: tra il vigneto storico e la filosofia di produzione
La mia visita da Cantina Margiotta inizia con una passeggiata tra le vigne. Nonostante il caldo, trovare un albero che offre un po’ di riparo regala un po’ di benessere (sì, qui ci sono ancora gli alberi e non solo vigneti!).
Qui viene spiegato il ciclo di vita della vite e viene fatta una panoramica sullo stato attuale della pianta. Penso sia sempre magnifico capire in quale fase di crescita e maturazione si trova la vite.
I vigneti di Cantina Margiotta si estendono per 10 ettari e ospitano vitigni autoctoni quali pecorino e montepulciano, oltre a una piccola parte di moscato per la produzione di spumante, coltivati principalmente a guyot bilaterale. Dopo aver scattato qualche foto alle vigne, ci spostiamo in cantina per proseguire il tour.
Barricaia cromoterapica: la sorpresa della visita a Cantina Margiotta
La cantina, seppur piccola, riserva subito grandi sorprese ai visitatori. I vini affinano in barrique di rovere di Slavonia, ma all’interno della stanza trovo qualcosa che non avevo mai visto prima: la barricaia cromatica.
La barricaia con cromoterapia è un’idea nata per affiancare l’invecchiamento del vino a un percorso visivo unico, dove il blu delle luci predispone la mente del consumatore alla degustazione. L’atmosfera che si crea tra le barrique illuminate è suggestiva e avvolgente, regalando un impatto emotivo che trasforma la classica tappa in cantina in un’esperienza davvero sensoriale.
Questo ambiente rappresenta il vero cuore battente della struttura, unendo l’innovazione della luce al rispetto per la maturazione del vino. Durante la visita da Cantina Margiotta, soffermarsi in questa sala permette di percepire tutto il valore e la cura che la famiglia dedica ad ogni dettaglio.
La degustazione: vini e abbinamenti locali della visita cantina margiotta
Dopo aver visitato la barricaia, la visita da Cantina Margiotta prosegue con la degustazione dei loro vini. Ci viene proposta la linea Cretara, il cui nome deriva dal Monte Cretara che costeggia la Valle Peligna.
L’abbinamento gastronomico: il tagliere locale e la scrucchiata
Ad accompagnare ed esaltare tutta la nostra esperienza c’era un ricco tagliere di prodotti locali: prosciutto cotto, lonzino lardellato, mortadella sbagliata con tartufo, pancetta arrotolata e coppa, abbinati a formaggi territoriali come la stracciata, la ricotta e il pecorino.
Una vera chicca che abbiamo degustato è stata la scrucchiata abruzzese, una confettura a base di uva Montepulciano e mela cotogna. La sua caratteristica principale sta nella buccia che si sente durante la masticazione, dettaglio da cui deriva proprio il nome “scrucchiata”.
Il primo calice: Pecorino IGT Terre Abruzzesi
Iniziamo con il Pecorino, un bianco che conquista subito con la sua freschezza e sapidità. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati che ricorda l’estate, mentre al naso si percepiscono sentori di camomilla, pera e pesca saturnina, completati da una nota tropicale di ananas.
In bocca entra morbido e rivela un’ottima sapidità regalata dal terreno sabbioso, abbinata a un’acidità verticale che scuote il corpo; in retrolfattiva è mediamente persistente e rivela note di rosmarino. Si abbina bene a piatti a base di pesce e formaggi mediamente stagionati.
Sapete perché si chiama Pecorino? Il nome non ha nulla a che vedere con l’iconico formaggio: si dice che durante la transumanza le pecore fossero particolarmente attratte da questi grappoli d’uva, da cui il nome “uva delle pecore” o Pecorino.
| Scheda Tecnica | Pecorino IGT Terre Abruzzesi |
| Annata | 2025 |
| Denominazione | Pecorino IGT Terre Abruzzesi |
| Vitigni | Pecorino |
| Alcol | 14 % vol. |
| Formato | 0.75l |
| Allergeni | Solfiti |
| Tipologia | Bianco |
| Abbinamenti | Pesce, formaggi |
Il rosa d’Abruzzo: Cerasuolo DOC Superiore
Il secondo vino che degustiamo durante la nostra visita da Cantina Margiotta è il Cerasuolo, etichetta a cui Francesca tiene molto. Cerasuolo deriva da cerasa, ovvero ciliegia; le uve vengono raccolte tardivamente e il vino viene affinato in acciaio.
Il suo colore ciliegia è limpido, mentre al naso emergono sentori di rosa e ciliegia, accompagnati da una nota balsamica di alloro e una sfumatura di mandorla. In bocca ha un buon corpo, è morbido e secco, presentando una buona freschezza abbinata a una leggera sapidità.
Un ottimo Cerasuolo che ben si abbina a formaggi, piatti di carni bianche e proposte di pesce come il classico brodetto alla vastese.
| Scheda Tecnica | Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore |
| Annata | 2025 |
| Denominazione | Terre Aquilane Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore |
| Alcol | 14% vol. |
| Formato | 0.75l |
| Allergeni | Solfiti |
| Tipologia | Rosato |
| Abbinamenti | Pesce, formaggi, carni bianche e rosse |
Il grande rosso: Montepulciano d’Abruzzo DOC
Il terzo vino che assaggiamo è il Montepulciano d’Abruzzo, caratterizzato da un bel colore rubino con tendenze violacee. Al naso sprigiona profumi di frutti rossi quali amarena sciroppata e prugna, affiancati da spezie come il pepe nero e note balsamiche di eucalipto e liquirizia.
Al palato entra morbido ed è secco, con un tannino equilibrato ed avvolgente; nella persistenza aromatica intensa (PAI) si percepiscono chiaramente le note di amarena. Si abbina perfettamente a secondi di carne rossa e piatti tradizionali abruzzesi.
| Scheda Tecnica | Montepulciano d’Abruzzo DOC |
| Annata | 2023 |
| Denominazione | Montepulciano d’Abruzzo DOC |
| Vitigni | Montepulciano |
| Alcol | 13,5% vol. |
| Formato | 0.75l |
| Allergeni | Solfiti |
| Tipologia | Rosso |
| Abbinamenti | Secondi di terra |
La chicca finale: Ratafià ai lamponi
Come ultimo assaggio, a chiusura della degustazione, Francesca ci fa provare la sua Ratafià ai lamponi, un esperimento a base di Cerasuolo e lampone.
Al naso la ciliegia e il lampone sono nettamente percepibili con un lieve accenno di rosa canina, regalando un divertente gioco di profumi. Il colore è un rosso intenso e in bocca regala un piacevole aroma di confettura di lampone.
Guida pratica: come organizzare la visita cantina margiotta
Per pianificare al meglio la vostra esperienza in Valle Peligna, ho raccolto tutte le informazioni utili da conoscere prima di partire. Organizzare il tour è davvero semplicissimo e richiede solo pochi passaggi per prenotare la propria degustazione in struttura.
Trattandosi di una realtà artigianale e accogliente, è sempre consigliabile muoversi con un minimo di anticipo per riservare il proprio posto. Di seguito trovate tutti i dettagli pratici per vivere al meglio la visita da Cantina Margiotta.
| Info Pratica | Dettagli |
| Dove si trova | Pratola Peligna (AQ) – Strada Provinciale Corfiniense (a pochi minuti da Sulmona) |
| Durata Tour | Circa 1 ora e 30 minuti |
| Prezzo Indicativo | €30 a persona (include tour vigna, barricaia, 4 calici e tagliere) |
| Prenotazione | Obbligatoria (consigliata via sito web o telefono) |
| Pet & Family Friendly | Cani benvenuti all’esterno, opzioni per intolleranze su segnalazione preventiva |
Cosa vedere nei dintorni: itinerario prima o dopo la visita cantina margiotta
Non ci si può ritenere del tutto soddisfatti se non si unisce alla visita da Cantina Margiotta anche un’esplorazione del territorio circostante. La zona della Valle Peligna è davvero ricca di eremi e luoghi di interesse culturale immersi nella natura.
Consiglio in particolare di visitare l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, che dista appena 10 minuti dalla cantina, oppure di fare un giro a Sulmona per esplorare la celebre città di Ovidio e la patria dei confetti. Se volete visitare un borgo caratteristico, suggerisco invece il borgo medievale di Pacentro, con il suo maestoso castello e i suoi vicoli suggestivi.
Conclusione
La Valle Peligna sa regalare un connubio perfetto tra grandi vini, accoglienza autentica e familiare e un patrimonio culturale e naturale che è davvero in grado di stupire. Volevo toccare con mano i vini abruzzesi di montagna, capirne le differenze e le sfumature.
Francesca e Carlo mi hanno dato ciò che cercavo: delucidazioni, spiegazioni, tanta pazienza e un calore umano che mi ha sciolto il cuore. Sento quando il vino viene fatto con passione, e questa dedizione traspare pienamente dalla cura dei dettagli e dagli occhi di Francesca.
La mia visita a Cantina Margiotta è stata una bellissima scoperta nata per caso, un’esperienza che oggi consiglierei ad occhi chiusi a chiunque. Sono tornata a casa con le loro bottiglie e, chi lo sa, magari tra qualche tempo tornerò di nuovo a trovarli!
Se volete leggere come si è strutturato il mio itinerario on the road in Abruzzo, lo trovate a [questo link].