Clafoutis alla Prescinseua con Fichi, Lavanda e Limone: Ricetta e Profumi di Liguria
Introduzione: Quando l’Amore per la Prescinseua Incontra l’Ispirazione Estiva
Ci sono ingredienti a cui io non so rinunciare e la prescinseua è uno di questi. Volendo cambiare ricetta, ho deciso di preparare un clafoutis con prescinseua, fichi, lavanda e limone.
Capita spesso che, in preda all’euforia del momento, io compri un sacco di prescinseua. Non so perché mi piace così tanto e non mi ricordo nemmeno l’esatto momento in cui l’ho assaggiata per la prima volta. Sicuramente la curiosità per le ricette liguri ha fatto sì che io mi avvicinassi a questo prodotto.
Tuttavia, nel mio ultimo acquisto ho avuto la sfortuna di avere una data di scadenza troppo ravvicinata. Non sapendo cosa farne, eccetto i soliti piatti, ho voluto preparare qualcosa di diverso. Ho voluto declinare la prescinseua in versione dolce per darle un’altra vita, ma soprattutto per poterla gustare in un altro momento.
In questo articolo vi porto con me alla scoperta di questa ricetta, dove uniremo l’acidità della prescinseua con la dolcezza dei fichi e l’aromaticità della lavanda.
Dal Ricordo Ligure alla Ricetta: Il Contrasto Perfetto tra Dolcezza e Acidità
Come dicevo, la prescinseua è un ingrediente a cui non riesco a resistere. Se sono in Liguria, so per certo che ne porterò una confezione con me. Mi capita anche di fare una spesa online e, in quel momento, compro diverse tipologie di ingredienti particolari tra cui anche questo.
A settembre i fichi sono ancora buoni e dolci, quindi mi è venuto in mente di unire l’acidità della prescinseua alla dolcezza dei fichi. Il tutto è accompagnato dall’aromaticità dei fiori di lavanda, che devono essere ovviamente edibili.

Questo crea un connubio di sapori e un equilibrio perfetto che rende questo dolce al cucchiaio di ispirazione francese davvero paradisiaco. Ogni singolo morso ha la perfetta consistenza di acidità, dolcezza e aromaticità.
Gli Ingredienti: Come Sceglierli
Anche se sembra difficile, gli ingredienti non sono poi così difficili da recuperare o da replicare a casa.
La prescinseua è una cagliata ligure dal sapore leggermente acidulo, presente in diverse ricette della tradizione regionale. Viene ottenuta dalla cagliatura del latte.
Regina delle torte salate e dei pansoti, si presta a svariate ricette. In questo caso è la colonna portante del dolce, che conferisce al mio clafoutis una nota leggermente acida ma al tempo stesso morbida.
Dove Trovare la Prescinseua e Come Sostituirla
La prescinseua si può trovare nei supermercati della Liguria; io, quando è disponibile, la acquisto solitamente da Cortilia. Le confezioni sono da 330 grammi e l’unico accorgimento è quello di stare attenti alla scadenza.
In alternativa, se non si riesce a trovare, si può replicare con un mix di 50% yogurt greco e 50% di ricotta, oppure provare a farla in casa, anche se forse il procedimento diventa un po’ più complicato.
Fichi, Lavanda e Agrumi: I Profili Aromatici del Dolce
Per questa ricetta scegliete fichi sodi, che durante la cottura manterranno meglio la loro struttura. Altrimenti in cottura tenderanno a sfaldarsi e a rilasciare più liquido, che verrà poi assorbito in fase di raffreddamento.
I fiori di lavanda danno la componente aromatica ed è importante non esagerare per non avere l’effetto saponetta. Un mezzo cucchiaino lasciato in infusione nel latte è più che sufficiente. Volendo, potete poi filtrare i fiori e utilizzare soltanto il latte aromatizzato, ma io ho deciso di conservarli e di utilizzarli nel clafoutis.
La scorza di limone dà una nota di freschezza e smorza l’aromaticità intensa della lavanda.
La Struttura del Clafoutis: Latte, Farina, Zucchero e Uova
Nella preparazione tradizionale il latte è uno degli ingredienti fondamentali del clafoutis, ma in questo caso ne utilizzeremo soltanto una parte per fare il latte aromatizzato ai fiori di lavanda, e poi lo uniremo insieme alla prescinseua.
Per la farina consiglio una farina di tipo 00. Non ci serve una farina con troppo glutine, ma ci serve una farina delicata che abbia la funzione di legante.
Lo zucchero serve a bilanciare l’acidità della prescinseûa e la dolcezza naturale dei fichi, senza rendere il dolce eccessivamente zuccherino.
Le uova hanno un ruolo fondamentale nella struttura del clafoutis di fichi, limone e lavanda e infatti ne utilizzeremo tre. Possono sembrare tante, ma fidatevi che in realtà sarà quello che unirà tutto il composto.
Una leggera colata di miele di acacia, o se volete un miele un po’ più forte come quello di castagno, darà una nota in più al dolce.
Clafoutis di Prescinsêua, Fichi, Limone e Lavanda
Clafoutis di Prescinsêua, Fichi, Limone e Lavanda
Ingredienti
- Per la Pastella e la Base
- 330 g Prescinsêua o 50% ricotta fresca + 50% yogurt greco/panna acida
- 3 Uova intere
- 65 g Zucchero semolato
- 70 g Farina 00 setacciata
- 110 ml Latte intero
- 1 Scorza grattugiata di limone bio
- 1/2 cucchiaino Fiori di lavanda edibile uso alimentare
- 1 pizzico Sale fino
- Per la Frutta e la Guarnizione
- 450 –500 g Fichi freschi sodi, lavati e tagliati a metà o in quarti
- q.b. Burro per imburrare la pirofila
- q.b. Miele di acacia per completare prima di servire
Istruzioni
- Step 1: Prep dei Fichi e Infusione Aromatica
- Scalda i 110 ml di latte intero senza farlo arrivare a ebollizione. Aggiungi 1/2 cucchiaino di lavanda alimentare, spegni il fuoco e lascia in infusione per 10–15 minuti per estrarne gli oli essenziali. Nel frattempo, lava delicatamente i fichi freschi e tagliali a metà o in quarti a seconda delle dimensioni.
- Step 2: La Pastella alla Prescinsêua
- In una ciotola capiente, lavora le 3 uova con i 65 g di zucchero fino a ottenere un composto omogeneo (non serve montarle troppo). Aggiungi i 330 g di prescinsêua, la scorza grattugiata di 1 limone bio e un pizzico di sale, mescolando con cura. Incorpora gradualmente la farina 00 setacciata per evitare grumi e, infine, versa a filo il latte aromatizzato. Io ho scelto di lasciare anche i fiori di lavanda nell’impasto.
- Step 3: Assemblaggio e Cottura
- Imburra generosamente una pirofila da clafoutis in ceramica (dimensione consigliata 18×30 cm) e versavi all’interno la pastella. Disponi i fichi sulla superficie con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Inforna in forno statico preriscaldato a 175 °C per circa 40–45 minuti. Il clafoutis sarà pronto quando risulterà gonfio e dorato ai bordi.
- Step 4: Servizio
- Sforna il clafoutis e lascia intiepidire. Poco prima di servire, completa il dolce colando un filo di miele di acacia direttamente sui fichi.
Note
- Cos’è la Prescinsêua e come sostituirla: È la cagliata tipica ligure dall’anima leggermente acidula. Se non la trovi fuori dalla Liguria, puoi facilmente sostituirla con un mix al 50% di ricotta fresca e 50% di yogurt greco (o panna acida/crème fraîche).
- Consiglio sulla Lavanda: Usa tassativamente lavanda per uso alimentare. Il dosaggio suggerito (1/2 cucchiaino) evita l’invadente “effetto saponetta”, regalando solo una raffinata nota floreale.
Variante Gluten-Free: Le Farine Alternative per il Clafoutis
Per gli intolleranti al glutine, suggerisco di utilizzare un mix di farina per dolci senza glutine oppure direttamente la farina di riso.
La farina di riso funziona benissimo come legante grazie al suo contenuto di amido, che in cottura si idrata perfettamente legando la pastella senza appesantirla.
In alternativa, aggiungere una manciata di farina di mandorle dona una consistenza ancora più morbida e un profumo aromatico che si sposa benissimo con i fichi freschi.
Conservazione e Servizio: Come Gustare al Meglio il Clafoutis
Il clafoutis si conserva in frigorifero per un massimo di due o tre giorni, chiuso in un contenitore ermetico.
Non consiglio il congelamento della preparazione, in quanto la consistenza della pastella e della frutta fresca ne risentirebbe una volta scongelata.
Può essere utilizzato per colazione, proprio come ho fatto io per finirlo, oppure servito tiepido o a temperatura ambiente per una dolcissima merenda o un raffinato fine pasto.
L’Abbinamento Vino: Perché Scegliere un Passito e Non una Bollicina
Il clafoutis alla prescinseua, fichi, lavanda e limone lo abbinerei a un Cinque Terre Sciacchetrà, oppure a una Malvasia delle Lipari Passita o un Picolit friulano.
Tenderei a evitare lo champagne o la bollicina. Per questo dolce preferirei un vino passito perché mi piacerebbe creare una concordanza con le sfumature del piatto, valorizzandone la dolcezza e la componente aromatica.
Mi piacerebbe accompagnare il dessert con delle note olfattive che sanno di frutta secca, scorze d’arancia e magari fiori, creando un rimando aromatico perfetto.
Struttura del Dolce e Armonia al Palato
Forse la bollicina potrebbe risultare un po’ troppo invadente e potrebbe dare un risultato non eccezionale, soprattutto con l’acidità della prescinseua.
Preferirei accompagnare la preparazione con qualcosa di più morbido e avvolgente, capace di sostenere i profumi della lavanda e la dolcezza naturale dei fichi.
Dove Trovare la Prescinseua: Tra Spesa Online e Botteghe Liguri
Trovare la prescinseua sembra difficile, ma una volta individuato il posto giusto diventa estremamente facile per tutti.
Se abitate in Liguria è abbastanza facile trovarla anche nei supermercati di zona o nei banchi dei mercati storici.
Se abitate in altre regioni d’Italia la potete trovare su negozi online come Cortilia, oppure consiglio di preparare la variante con ricotta e yogurt greco.
Spezie e Fichi Freschi: I Miei Riferimenti per la Spesa
Per quanto riguarda invece i fiori di lavanda edibili, io li prendo da Biomundus, che è il mio punto di riferimento per le spezie.
Per i fichi, mi raccomando: sceglieteli sodi e succosi.
Andare alla ricerca di questi ingredienti sul territorio trasforma la preparazione del dolce in un vero e proprio itinerario del gusto.
Conclusione: Quando l’Improvvisazione Diventa Creatività
Questo dolce mi ha piacevolmente sorpreso e devo dire che l’idea iniziale si è rivelata quella giusta. A volte, si sa, mi faccio prendere la mano e compro più del dovuto.
Forse questo è anche un ottimo modo per mettermi alla prova e per creare piatti che magari non sempre mi verrebbero in mente. Provare a creare ricette, anche se a volte subentra l’insicurezza, è uno dei miei passatempi preferiti insieme alla creazione degli itinerari di viaggio.
Un Dolce di Transizione e la Prossima Ricetta Ligure
Questo clafoutis celebra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, rendendolo una vera e propria coccola raffinata per il palato.
Se vorrete provare questo dolce fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate e come vi è venuto.
E se volete provare un’altra ricetta tipica ligure, provate a fare i ravioli di borragine!