Essaouira: tra vento, mare e colori
Guida alla perla bianca dell’Atlantico
Introduzione – La magia del vento e del blu
Il suono dei gabbiani si alza in lontananza, le onde si increspano e si fondono con la spiaggia. Da lontano, orde di pescatori sono impegnate a pulire il pesce. Il color miele dei bastioni si mescola con il bianco della Medina: questa è Essaouira, e in questo articolo ti accompagnerò alla scoperta di cosa vedere a Essaouira, la bellissima città portuale del Marocco.
Sono arrivata a Essaouira in macchina e, appena scesa, un vento fresco mi ha abbracciata come se fosse un vecchio amico tornato a trovarmi dopo tanto tempo.
L’impatto è notevole: una spiaggia lunghissima mi accompagna dall’albergo alla Medina, e l’autenticità del paese risveglia subito il mio interesse.
Un po’ di storia e anima della città
Essaouira un tempo era conosciuta come Mogador, dal termine fenicio Migdol, che significa “Piccola Fortezza”. La città fortificata risale al XVIII secolo e rappresenta un esempio unico di architettura militare adattata al contesto nordafricano.
Le influenze storiche si riflettono nelle architetture europee che si fondono con quelle arabo-musulmane, dando vita a uno stile armonioso e irripetibile. La città fu sotto il controllo dei Berberi nel III secolo a.C., per poi passare ai Romani, che la resero un importante porto commerciale.
Successivamente il controllo passò agli Arabi e infine ai Portoghesi, periodo in cui Essaouira visse il suo massimo splendore. Camminando oggi tra i vicoli, si percepisce ancora l’eco di queste dominazioni, come un mosaico di voci e culture.
Essaouira è oggi uno dei porti principali del Marocco, voluta dal sultano Mohamed ben Abdellah che, nel 1764, decise di trasformarla in una base navale fortificata.
Essaouira non è solo una città: è un crocevia di popoli, culture e religioni, un mosaico umano che incanta chi la visita.
La Medina di Essaouira è oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO, proprio per la sua struttura urbana intatta e l’armonia tra architettura europea e maghrebina.
Cosa vedere a Essaouira: la città tra vento e blu
Ad Essaouira ho trascorso una giornata suddivisa tra un pomeriggio e una mattinata. È abbastanza per vedere la città, anche se forse le avrei dedicato volentieri mezza giornata in più.
Arriviamo da Marrakech in auto dopo tre ore di viaggio: il viaggio si è protratto un po’ più a lungo per colpa di una gomma bucata per strada, ma nulla ci impedisce di pregustare l’incontro con questa bellissima cittadina di mare.
Prima di arrivare, però, è d’obbligo una sosta presso una delle cooperative di olio d’argan gestite da donne.
Le cooperative femminili dell’argan si trovano lungo la strada che collega Marrakech a Essaouira e vendono direttamente i loro prodotti. Prezzo medio: 150–200 dirham per una bottiglia da 250 ml.
Hamid ci porta da Arganomade, dove – dopo il saluto berbero – una gentilissima ragazza ci spiega il processo di produzione dell’olio e ci illustra i prodotti che realizzano. Ovviamente non potevo tornare a casa a mani vuote: ho preso dell’olio di argan per i capelli e quello alimentare, non vedo l’ora di usarlo in cucina!

Arriviamo in pausa pranzo: la fame si fa sentire, quindi andiamo subito da Fish Burger, un localino molto giovanile dove i piatti di pesce vengono trasformati in hamburger. Devo dire che, in questo caso, la tradizione si è modernizzata in modo favoloso.
La Medina e i suoi vicoli blu
Dopo la pausa pranzo è il momento di esplorare la città. Comincio subito dal suo cuore: la Medina.
La Medina di Essaouira è Patrimonio UNESCO, facile da visitare a piedi e completamente chiusa al traffico. Vicoli bianchi e blu si susseguono in un intreccio di labirinti. L’atmosfera è completamente diversa da quella di Marrakech: più raccolta, vivibile e meno turistica.
Il centro è caratterizzato sia dal mercato locale, con negozi di tessuti, macellerie e botteghe di spezie, sia da tanti piccoli negozi di souvenir. L’impatto maggiore, però, lo fanno le botteghe di olio d’argan: qui siamo nella zona principe della sua produzione.

Cammino lentamente e assaporo la vita cittadina. Ammetto che scattare foto non è semplice: a volte qualcuno non gradisce, ma basta spiegarsi con gentilezza e tutto si risolve.
Mi piace rispettare il ritmo delle persone, perché Essaouira va vissuta con discrezione, senza forzare il suo silenzio.
I bastioni e la Skala de la Ville
In seguito, mi dirigo verso i bastioni che circondano Essaouira. Al termine della via principale arrivo al primo punto panoramico da cui posso guardare il mare in tutta la sua bellezza e potenza. La sabbia dorata contrasta con il blu del mare, ed è talmente fine che è piacevole camminarci sopra.
Tanti locali si siedono qui per prendere il sole o ammirare l’oceano, e ne approfitto anch’io per scattare qualche foto. Poi mi avvio verso la Skala de la Ville, la terrazza fortificata con i cannoni che puntano verso l’oceano.
Il vento qui è più forte, ma anche la vista è più intensa: sembra di trovarsi sospesi tra mare e cielo.
Questo bastione è aperto e gratuito, quindi è possibile camminare liberamente lungo la terrazza.
Se potete, recatevi qui la mattina presto per avere la luce migliore e per trovare pochissima gente, oppure venite al tramonto per un po’ di romanticismo.
Il quartiere ebraico (Mellah)
Dopo aver ammirato la Skala, torno nella Medina e raggiungo il Mellah, il quartiere ebraico di Essaouira.
Il Mellah si trova a sud della Medina, facilmente raggiungibile a piedi in pochi minuti. È una zona molto più tranquilla e domestica, dove negozietti e sinagoghe – purtroppo spesso chiuse – si alternano tra pareti scrostate e silenzio.
Camminando qui, il tempo sembra essersi fermato. È come se Essaouira custodisse la memoria di tutte le voci che l’hanno abitata.
Il porto e i gabbiani
Successivamente, dedico del tempo alla zona del porto.
L’odore è impegnativo – partite con questa consapevolezza – ma la zona è estremamente caratteristica.
I pescivendoli espongono il pescato del giorno, mentre i gabbiani volteggiano sopra le barche blu in cerca di qualche avanzo. Camminando, arrivo fino ai pescatori che sciolgono le loro reti: è un’immagine autentica e potente, che racconta la vita quotidiana di Essaouira.

Mi fermo ad ammirarli in silenzio, cercando di imprimere nella mente quella scena semplice e vera. Non resisto: rimango affascinata dalle loro mani e scatto qualche foto.
Il porto di Essaouira si trova accanto alla Skala du Port, facilmente visitabile tutti i giorni. Consigliato il tardo pomeriggio per foto con luce calda e riflessi sull’acqua.
La spiaggia e il vento
Poi mi lascio guidare dal vento, che soffia costante e leggero. Essaouira è anche la città perfetta per chi ama il mare e gli sport acquatici. La spiaggia si estende per chilometri, ideale per lunghe passeggiate, cavalli e cammelli sulla sabbia o semplicemente per ammirare il tramonto.
Se amate gli sport acquatici potete praticare kite surf o windsurf, oppure semplicemente rilassarvi sorseggiando un tè alla menta.
Il periodo migliore per la visita è da aprile a ottobre.
Skala du Port
Il mattino seguente mi dedico alla Skala du Port, location de “Il Trono di Spade” e unico bastione a pagamento. L’ingresso costa 60 dirham e si paga in contanti.
Il bastione ha cannoni sul suo perimetro che guardano l’oceano. In passato dovevano essere sempre pronti a difendere in caso di attacco; almeno io me li immagino così.
La Skala du Port offre meravigliosi scorci fotografici: appena saliti i primi gradini sulla sinistra si ha un bellissimo scorcio su Essaouira e sulla colonia di gabbiani. Salendo ulteriormente le scale ci troviamo davanti all’imponenza del bastione; volgiamo lo sguardo sull’oceano e incontriamo l’isolotto di Mogador, che cela tracce di un sito fenicio.
Dall’alto possiamo ammirare scene di vita quotidiana al mercato del pesce e al porto. Un momento per fermare le immagini che porterò con me per lungo tempo.
I souk di Essaouira
Infine, non posso perdermi i souk di Essaouira: qui i venditori non sono insistenti e puoi girare tranquillamente.
Il souk del pesce è uno dei più importanti della città; su lastre bianche viene disposto il pescato del giorno e locali e turisti comprano il pesce per un’esperienza veramente autentica.
Il souk dei gioielli offre creazioni che vanno dai gioielli berberi a quelli con pietre preziose.
Il souk delle spezie profuma di spezie appena macinate di ogni tipo.
Da non perdere è la coopérative de thuya, dove artigiani creano oggetti con il legno di tuia di provenienza locale.
Sapori e profumi di Essaouira
Poi è tempo di scoprire i sapori.
Essaouira significa oceano, e oceano significa mare: la cucina non può quindi che essere a base di pesce.
Devo confessarvi una cosa: prima di partire era mia intenzione assaggiare il pescato preso dal porto e cucinato nei locali vicino (esistono vari stand sul porto che fanno proprio questo). Ma Hamid ha distrutto le mie speranze appena arrivata. Il suo “No, che stai male” è arrivato come un fulmine a ciel sereno e ho rinunciato. Non vogliatemi male ma, appena visto il pesce e sentito l’odore, ho capito che aveva ragione.
Ho cambiato in corsa il mio programma e ho assaggiato il pesce all’interno della Medina.
Da provare, in versione moderna, ci sono gli hamburger di Fish Burger. Poiché Essaouira è famosa per le sarde, ho provato il burger di sarde: enorme, gustoso e saporito. Gli ingredienti sono di qualità ma il prezzo è un po’ più caro della media.
Da non perdersi poi il nus nus con un dolcetto di pasticceria. Suggerisco Patisserie Driss, un locale molto caratteristico e arredato con un sacco di quadri stupendi.
Non ho rinunciato a un tipico pranzo marocchino da M’Riste Jouhar, un ristorantino all’interno della Medina con arredi tipicamente marocchini. L’ospitalità tipica marocchina qui si percepisce tutta: è come pranzare in famiglia. Abbiamo preso un cous cous vegetariano, perfettamente bilanciato nelle spezie e abbondante, e le sarde ripiene alla marocchina: semplici, con un ripieno speziato, pesce freschissimo e buonissimo.
Abbiamo speso pochissimo e ci hanno offerto dei dolcetti tipici e del tè alla fine del pasto.
Nel mio riad ho preso del semplice pesce alla griglia, ma era molto buono.
Se riuscite, assaggiate l’olio di argan e l’amlou, la “nutella marocchina” composta da olio di argan, mandorle e miele: super energetico ma buonissimo!
Dove dormire e quando andare
Il periodo migliore per visitare Essaouira è da aprile a ottobre, evitando il mese di agosto, troppo caldo, anche se qui – essendo più ventilato – si sta meglio.
Come dicevo, è una città ventosa quindi è bene portarsi qualcosa per coprirsi la sera.
Io ho alloggiato al Riad Zahra, lontano dalla Medina ma fronte spiaggia. Il servizio è molto gentile, le stanze arredate in modo tipico e la cucina buona.
Come arrivare
Infine, qualche informazione pratica.
Da Marrakech si può arrivare ad Essaouira in bus o auto in circa tre ore. Da Casablanca sono circa quattro ore, mentre da Fès sono circa sette ore e mezza.
Se alloggiate nella Medina, non riuscirete ad arrivare con la macchina davanti al vostro albergo, ma potrete contare su diversi parcheggi a pagamento presenti in città. In particolare troverete un parcheggio custodito all’aperto proprio a pochi passi dalla piazza principale, alle porte della Medina (Parking Bab Marrakech).
Conclusione – Un luogo che resta nel vento
Tra le cose da vedere a Essaouira, il vento resta la più indimenticabile. Essaouira la respiri, la vivi, lasci che il vento porti via i tuoi pensieri e, lasciandoli andare, cominci a concentrarti sul presente.
Il vento tra i capelli, la sciarpa a coprire le spalle, i gabbiani che salutano e le onde che si infrangono sugli scogli rimarranno sempre nella mia memoria.
Ogni viaggio lascia un segno, ma Essaouira lascia un respiro.
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Un commento
Cristian
Semplicemente un connubio tra mare e terra..dalle sue piccole realtà dei pescatori, del mercato del pesce, degli angoli nascosti tra botteghe e ristorantini agli imponenti bastioni che fanno di questa città una delle più belle del Marocco