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Costa dei Trabocchi: cosa vedere tra spiagge, natura e memoria 

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Abruzzo Wild: Oltre il Solito Mare 

L’Abruzzo non è soltanto mare e non è soltanto montagna, ma è anche la meravigliosa Costa dei Trabocchi. Un mare selvaggio, vero, dove le onde si infrangono su spiagge suggestive sia di sabbia che di ciottoli. Questi paesaggi unici rendono l’esperienza indimenticabile e regalano scorci mozzafiato a chiunque decida di esplorarli. 

3 Giorni e mezzo tra Fossacesia Marina e Vasto: Il Mio Itinerario Selvaggio 

In questo viaggio ho volutamente lasciato fuori gli stabilimenti balneari per cercare qualcosa di più wild e più naturale. Volevo vivere una vacanza diversa rispetto al mio solito, immersa completamente nella natura incontaminata della costa. Ho lasciato Rocca Calascio e Campo Imperatore per raggiungere la meravigliosa Costa dei Trabocchi. 

Alla Scoperta della Costa Incontaminata 

Ho esplorato la meravigliosa spiaggia La Fuggitella, per poi spostarmi verso la zona di Vasto. Qui ho scoperto la bellezza unica di Punta Penna e della Riserva Naturale di Punta Aderci. In questo articolo vi porterò con me alla scoperta dell’Abruzzo wild e dei suoi angoli più autentici. 

Arrivo sulla Costa: L’Impatto con Ferragosto 

Il mio primo giorno di mare coincide con la giornata di Ferragosto. In realtà non so bene cosa troverò, ma ho seriamente paura che molte persone decidano di festeggiare il Ferragosto al mare. In effetti non mi sbagliavo, ma per fortuna mi sono mossa abbastanza presto: prima delle 9.00 ero già arrivata a destinazione. 

Punta Penna: Informazioni Utili su Parcheggio e Accesso 

Ero già al parcheggio di Punta Penna, che è costato 5 € per tutto il giorno. La mattina presto gli stalli sono liberi, quindi non ci sono problemi, e c’è un ausiliario che gestisce il pagamento con Bancomat. In alternativa si può pagare in contanti alle macchinette oppure tramite EasyPark, la soluzione che io ho scelto per pura comodità. 

La Discesa verso la Spiaggia Wild e la Qualità del Mare 

Per accedere alla spiaggia bisogna percorrere una scalinata con gradini abbastanza larghi, non altissimi, che contano circa 30 o 40 scalini. Non appena arrivati giù si viene accolti dalle dune di sabbia, con la vegetazione tipica che si arrampica sul terreno circostante: ci si ritrova in piena riserva naturale, dove il paesaggio viene sapientemente protetto. La spiaggia è di sabbia fine ed è abbastanza larga; arrivando presto si trova facilmente un posto dove potersi sistemare. L’acqua è bassa per un bel tratto e si può camminare a lungo prima di trovare un po’ di fondo, rendendola perfetta per le famiglie. 

Costa dei trabocchi - punta penna

La Mia Esperienza a Punta Penna 

L’acqua è comunque limpida, sebbene il giorno in cui andai io il mare fosse mosso e tirasse su qualche alga e un po’ di sabbia. Cosa mi ha colpito? Punta Penna è una spiaggia assolutamente selvaggia e non ha servizi quali toilette, ristoranti e bar tradizionali: perciò dovete venire preparati con tutto l’occorrente necessario, portando del cibo ma soprattutto tanta acqua fresca per la giornata. 

Introduzione a Vasto e alla Riserva Naturale 

Questo angolo di costa introduce perfettamente la bellezza della Riserva di Punta Aderci e il territorio di Vasto. Si tratta di un assaggio della costa abruzzese più autentica, una tasteria d’ingresso per quello che esploreremo meglio nel terzo giorno: un territorio che sa affascinare subito, a patto di viverlo con lo spirito giusto e il rispetto che merita la natura incontaminata. 

Giorno 2: Fossacesia Marina e la Spiaggia La Fuggitella 

Il giorno seguente mi sono spostata verso Fossacesia Marina: da Vasto è circa una mezz’oretta di strada sempre dritta, che non presenta particolari problemi eccetto magari un pochino di traffico. Il parcheggio qui è relativamente piccolo; infatti esiste un’area per le auto un po’ nascosta che al mio arrivo era già completamente piena. Ho trovato per fortuna un posto sul ciglio della strada dove in teoria non si potrebbe parcheggiare, ma come me lo facevano praticamente tutti. 

Accesso alla Caletta e Caratteristiche della Spiaggia 

Per accedere si percorre un brevissimo sentiero di circa due minuti e si arriva in questa incantevole caletta di ciottoli e ghiaia. Essendo piccola si riempie abbastanza in fretta, quindi consiglio vivamente di arrivare presto al mattino, sia per trovare parcheggio sia per assicurarsi un posto. Come a Punta Penna non è una spiaggia attrezzata, quindi non troverete servizi bar, toilette o fontanelle, e dovete venire già preparati con cibo e un’ottima scorta d’acqua. 

Bagno tra i Trabocchi e Atmosfera a La Fuggitella 

Tuttavia mi sembrava di aver visto che di fianco al parcheggio ci fosse un bar, ma non l’ho provato e non so se sia aperto soltanto in alta stagione. L’acqua della spiaggia La Fuggitella è trasparente, fresca e pulita, e rispetto a Punta Penna scende abbastanza in fretta verso la profondità. Questo regala la felicità di fare qualche bella nuotata e di ammirare direttamente dall’acqua i meravigliosi trabocchi che circondano la costa. 

Costa dei trabocchi - spiaggia della fuggitella

Spiaggia Protetta e Relax in Riviera 

Ci troviamo infatti nel pieno della Costa dei Trabocchi, dove gli scogli antistanti proteggono l’acqua dalle onde rendendola sempre abbastanza calma. Durante la mia giornata ho visto anche una bagnina intenta a controllare che tutto si svolgesse tranquillamente e che non ci fossero problemi. La giornata trascorre così molto tranquilla, godendomi un po’ di relax e alternando la tintarella con qualche bella nuotata rinfrescante. 

Tardo Pomeriggio: Il Cimitero Britannico di Torino di Sangro 

Nel tardo pomeriggio decido di andare a vedere un luogo nelle vicinanze: si tratta del toccante Cimitero Britannico di Torino di Sangro. Qui riposano circa 2.000 soldati deceduti durante la Battaglia del Sangro, un durissimo scontro della Seconda Guerra Mondiale combattuto nel 1943. Storicamente i tedeschi avevano fortificato la riva nord del fiume con trincee e postazioni per bloccare l’avanzata alleata verso Roma lungo la linea difensiva. 

La Memoria della Linea Gustav e l’Emozione del Paesaggio 

Con una forte superiorità di uomini e mezzi, gli alleati sfondarono le linee nemiche conquistando la cresta che dominava l’intero fiume. I tedeschi iniziarono così a ripiegare verso la linea del fiume Moro, lasciando dietro di sé distruzione ma aprendo la strada alla liberazione. Il Cimitero di Guerra Britannico è curato nei minimi dettagli e vi si respira un silenzio solenne, toccante e al tempo stesso ricco di profonda armonia. 

Cimitero Britannico di Torino di Sangro

Camminando tra le tombe del cimitero, da lontano si scorge l’azzurro del mare e il verde intenso della lecceta, un contrasto visivo che amplifica incredibilmente la sensazione di pace e solitudine. Le lapidi sono disposte in maniera semicircolare e molte riportano i nomi dei soldati caduti, insieme a una nicchia dedicata ai soldati indiani. La visita non richiede tantissimo tempo, ma regala un’emozione autentica e completa perfettamente questa giornata tra natura e memoria. 

Giorno 3: Punta Aderci, il Volto più Iconico della Costa 

L’ultimo giorno è dedicato alla spiaggia in assoluto più iconica della zona: la spettacolare spiaggia di Punta Aderci. Arrivo a questa riserva naturale in macchina, in quanto è leggermente spostata dal centro proprio come Punta Penna. Anche qui è presente un comodo parcheggio a pagamento che ha lo stesso costo di 5 € per l’intera giornata. 

Il Sentiero Panoramico e le Capannine di Legno 

Per arrivare alla spiaggia vera e propria bisogna percorrere un sentiero di circa quindici minuti, molto facile e incredibilmente panoramico. Prima di scendere, suggerisco vivamente di salire sulla parte del Belvedere per godersi la vista a trecentosessanta gradi sul promontorio. La spiaggia è composta da ciottoli grossi ed è celebre per essere cosparsa dalle caratteristiche capannine di legno intrecciato, create dai visitatori nel corso dell’anno. Se arrivate presto al mattino è possibile trovarne qualcuna ancora libera, così da posizionarvi all’interno e godere di un riparo naturale dal sole.

costa dei trabocchi - punta aderci

 

Natura Wild e Servizi all’Ingresso 

Come a Punta Penna e a La Fuggitella, anche questa è una spiaggia completamente selvaggia: non esistono stabilimenti, non ci sono bar o toilette e spesso il segnale telefonico è assente. Tuttavia, mentre tornavo verso l’auto, ho notato che al confine della riserva, perlomeno in alta stagione, all’inizio del sentiero è presente un Food Truck che vende cibo e bevande fresche. È l’ideale se dimenticate qualcosa, anche se venire con la propria scorta d’acqua è sempre la scelta migliore. 

Trasparenza dell’Acqua ed Esperienza Fotografica 

L’acqua è trasparente e rinfrescante; non scende subito in profondità, ma permette comunque di fare delle bellissime e piacevoli nuotate. Rimanere a Punta Aderci per tutto il giorno mi ha permesso di disconnettermi dalla routine e ricollegarmi con la natura, godendo di un panorama selvaggio e autentico. Un consiglio per chi ama la fotografia: portate assolutamente la macchina fotografica per catturare la magia del promontorio, dei trabocchi sul mare e delle suggestive capannine di legno. 

Conclusione del Viaggio: Il Bilancio dell’Abruzzo Wild 

I miei tre giorni lungo la Costa dei Trabocchi si chiudono qui, lasciando il ricordo di una costa capace di sorprendere per la sua identità incontaminata. Tra spiagge libere, leccete a picco sul mare e luoghi carichi di memoria come il Cimitero Britannico, questo itinerario dimostra come l’Abruzzo sappia regalare un’esperienza di viaggio unica, sostenibile e lontana dal turismo di massa. 

I Trabocchi: Storia e Identità della Costa Abruzzese 

La Costa dei Trabocchi è famosa, come suggerisce il nome, proprio per i trabocchi o trabucchi, un’antica e ingegnosa macchina da pesca a palafitta. Si tratta di strutture tipiche della costa abruzzese, molisana e garganica, diventate nel tempo il vero simbolo identitario di tutto questo territorio. Visivamente sono un complesso insieme di travi di legno, tavole, funi e carrucole, che si spinge fin oltre lo scoglio direttamente sul mare. 

Come Funzionava l’Antica Macchina da Pesca 

Questa architettura marina sfrutta dei grandi bracci in legno, chiamati antenne, che sono il vero cuore pulsante per l’intero sistema di pesca. Queste antenne sospendono una rete a maglia stretta; il nome deriva proprio da “trabocchetto”, perché il pesce vi cade dentro all’improvviso e senza scampo. Seppur una volta fossero esclusivamente luoghi di fatica e di pesca, col tempo questa pratica così antica è progressivamente caduta in disuso. 

La Trasformazione: Da Luoghi di Pesca a Ristoranti 

Oggi è in atto un virtuoso sistema di riconversione, tanto che molti trabocchi si sono trasformati in meravigliosi ristoranti sospesi sull’acqua. Alcune strutture storiche, come il trabocco Punta Le Morge, sono gestite da associazioni locali per offrire visite guidate e dimostrazioni delle antiche tecniche di pesca. Questo recupero ha permesso di non perdere la memoria storica, trasformando questi giganti di legno in un’attrazione turistica dal fascino indescrivibile. 

Cena sul Trabocco a Vasto: La Mia Esperienza 

Io sono andata al Trabocco Punta Mare a Vasto per la cena, ed è stato un momento davvero bellissimo e istruttivo. Il proprietario, Franco, ci ha spiegato esattamente come funzionava un trabocco, mentre la cucina, gestita dalla figlia, era fresca, semplice e genuina. Si tratta di un’esperienza che, seppur con un costo non proprio economico, merita sicuramente di essere fatta almeno una volta. 

Il Tramonto sul Mare e la Magia della Costa 

In più, la vista al tramonto dal trabocco è qualcosa di profondamente romantico e magico, un’immagine che chiude perfettamente questo viaggio in Abruzzo. In queste località è importante fermarsi per comprendere appieno quello che è successo nel tempo e come queste strutture siano rinate a nuova vita. 

La Via Verde dei Trabocchi: Informazioni Utili per il Viaggio Slow 

Oltre alle spiagge e ai trabocchi, tutta questa fascia costiera è perfettamente collegata da una straordinaria arteria ciclopedonale: la Via Verde dei Trabocchi. Si tratta del recupero di un’antica ferrovia dismessa, trasformata oggi in uno dei percorsi ciclo-pedonali più spettacolari e panoramici d’Italia. 

Slow Travel: In Bicicletta o a Piedi lungo la Costa 

È possibile percorrerla sia a piedi camminando in totale tranquillità, sia prendendo a noleggio una bicicletta per esplorare più tappe in giornata. Questo tracciato incarna appieno il vero concetto di Slow Travel e di mobilità sostenibile: muovendosi lentamente lungo il tracciato, si ha la possibilità di ammirare da vicino scorci marini altrimenti inaccessibili e di scoprire i vari paesi e borghi che circondano il litorale. 

Un Motivo in Più per Ritornare in Abruzzo 

Io purtroppo durante questi tre giorni non sono riuscita a percorrerla, ma è senza dubbio un’esperienza che vorrei assolutamente fare in futuro per vivere questa costa da una prospettiva diversa. Per chi sta pianificando un itinerario da queste parti, la Via Verde rappresenta un’opzione preziosa per muoversi in modo sostenibile, evitando il traffico e godendosi il paesaggio a ritmo lento. 

Sapori della Costa dei Trabocchi: Il Brodetto alla Vastese 

La Costa dei Trabocchi è famosa anche per la sua straordinaria cucina di mare, e il Brodetto alla Vastese è sicuramente il piatto principe di tutta la tradizione locale. Si tratta di una ricca zuppa preparata con diverse tipologie di pesce fresco, cotti in un sugo lento che deve rimanere volutamente brodoso, gustoso e molto saporito. A Vasto, secondo la tradizione più autentica, alla fine del pasto vi portano degli spaghetti o maccaroncini sconditi, pensati appositamente per essere risaltati e mangiati insieme al sugo avanzato del brodetto. 

Storia e Leggenda: L’Incontro tra Terra e Mare 

Le origini del piatto sono una vera e propria storia d’amore nata dall’incontro tra terra e mare. Il brodetto nasce a Vasto lungo la costa contadina, dove i pescatori di ritorno dal mare incontravano gli ortolani della zona per uno scambio diretto di merci. I pescatori offrivano parte del pescato fresco della giornata in cambio dei prodotti genuini della terra, come pomodori e peperoni. La leggenda popolare racconta che a inventare la ricetta sia stata la moglie di un pescatore la quale, stufa di servire un intingolo di pesce troppo semplice, aggiunse i pomodori e i sapori dell’orto dando vita a questo capolavoro. 

Cosa lo Distingue dagli Altri Brodetti Adriatici 

Rispetto agli altri brodetti della costa adriatica, il Brodetto alla Vastese si distingue per la sua preparazione rigorosa e semplice. Qui non si usa assolutamente il soffritto e non si aggiungono aceto né cipolla: si utilizzano tradizionalmente varie specie di pesce locale, olio extravergine d’oliva, aglio, prezzemolo, peperone verde dolce e il pomodoro fresco della zona. Il tutto viene cotto e servito nel tipico tegame di terracotta, accompagnato da fette di pane tostato per fare la scarpetta e integrato con la pasta scondita alla fine. 

Nel Bicchiere: I Vini Tipici d’Abruzzo tra Terra e Mare 

Un piatto con un’identità così forte e profonda richiede un abbinamento all’altezza con i vini del territorio abruzzese, capaci di raccontare anch’essi il legame tra terra e mare. 

  • Trebbiano d’Abruzzo: Un bianco fresco, sapido e minerale, perfetto per accompagnare gli antipasti di pesce e risaltare la delicatezza dei frutti di mare. 
  • Pecorino: Intenso, strutturato e dotato di una bellissima acidità, capace di sostenere la complessità di una cucina marinara più ricca. 
  • Cerasuolo d’Abruzzo e Montepulciano: Il Cerasuolo, rosato iconico della regione, è l’abbinamento d’elezione e indiscutibile per il Brodetto alla Vastese, grazie al suo equilibrio perfetto tra la freschezza di un bianco e la struttura di un rosso. 

Informazioni Pratiche per Organizzare il Viaggio sulla Costa dei Trabocchi 

Io ho passato quattro giorni sulla Costa dei Trabocchi, ma a mio parere sono persino pochi per vissere appieno questa terra. È davvero difficile scegliere le spiagge e riuscire a visitarle tutte con calma: per esplorarla bene servirebbe almeno una settimana intera. Con quattro giorni a disposizione si ha comunque un ottimo antipasto per innamorarsi del territorio. 

Quando Andare e Come Gestire l’Alta Stagione 

Consiglio vivamente di andare in estate per godersi al massimo il mare, possibilmente evitando il mese di agosto per via dell’affollamento. Qualora però le vostre ferie siano forzatamente ad agosto, il segreto principale è arrivare in spiaggia molto presto al mattino. 

Come Spostarsi, Parcheggi e Cosa Portare in Spiaggia 

Per gli spostamenti il mezzo più comodo resta l’auto, con la solita raccomandazione di partire presto per trovare parcheggio senza problemi. È fondamentale partire per il mare perfettamente organizzati: portate cibo a sufficienza, molta acqua, crema solare, cappellino e ombrellone, in quanto nelle spiagge wild che ho visitato non ci sono lettini né servizi. 

Consigli Personali per un’Esperienza Autentica 

Sebbene queste spiagge siano naturali e spartane, per me rappresentano il modo più vero e autentico di vivere la Costa dei Trabocchi. Essere a stretto contatto con la natura e fare a meno delle comodità tradizionali mi ha permesso di apprezzare davvero la conformazione unica di questo territorio. 

Conclusione: L’Abruzzo Wild che Rapisce il Cuore 

Quattro giorni di natura, quattro giorni di meraviglia, quattro giorni di paesaggi selvaggi. Ho abbandonato gli stabilimenti e i paesi per andare dove la primordialità chiama. Non ho cercato servizi e non ho accettato la comodità: ho cercato solo la pace, quella vera, che solo le spiagge lontane dal caos sanno regalare. 

Un Viaggio Sensoriale tra Sabbia, Ciottoli e Calette 

Sono passata dalla spiaggia di sabbia fine ai ciottoli, per finire in piccole calette: micromondi completamente diversi ma che sanno emozionare, ciascuno a suo modo. Ed è così che dalle onde mi lascio cullare, dalle spiagge e dai sassi mi lascio abbracciare, dal sole mi lascio baciare e dalla natura mi lascio coccolare. La Costa dei Trabocchi nella sua veste wild mi ha letteralmente rapito il cuore. 

Quattro giorni, esperienze diverse e una costa meravigliosa che va ben oltre l’immagine del semplice mare abruzzese. 

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