Il fascino senza tempo della Savoia: tra castelli da fiaba e borghi d’acqua.
Dintorni di Annecy: l’ultima tappa del mio viaggio in Savoia
Purtroppo il viaggio in Savoia sta per giungere al termine, ma non prima di aver scoperto cosa si cela nei dintorni di Annecy.
L’ultimo giorno del mio viaggio in Savoia ho deciso di scoprire cosa si nasconde intorno ai dintorni di Annecy e al suo lago. Di prima mattina, con i marciapiedi ancora bagnati dalla pioggia, faccio un ultimo giro al mercato.
Qui mi fermo per comprare del rabarbaro, del formaggio tipico da portare a casa e l’immancabile Gâteau de Savoie.
Riparto poi in macchina alla scoperta del lago, cornice finale e anima più nobile e romantica della Savoia.
In questo articolo vi porto con me a scoprire i dintorni di Annecy e cosa vedere tra queste sponde magiche. Mettiti comodo, ti porto a scoprire gli angoli dove il tempo sembra essersi fermato.
| 🗺️ Itinerario da sogno sul Lago di Annecy 📍 Annecy → Duingt → Talloires → Menthon-Saint-Bernard 🌊 Un giorno tra borghi sull’acqua, castelli e silenzi alpini 🚗 Come muoversi: auto | bici | battello 📸 Perfetto per: viaggi romantici, fotografia, slow travel |
Duingt: La Penisola del Silenzio nei dintorni di Annecy
Lasciando Annecy, la strada costeggia il lago in direzione di Duingt e, appena arrivata comincia la mia esplorazione nei dintorni di Annecy. Si trova un comodo parcheggio davanti al piazzale della chiesa. Ne approfitto subito per dare un’occhiata alla chiesa e comincia la mia passeggiata a Duingt, dove rimango incantata da questo silenzio che aleggia incredibilmente nell’aria. Si sentono soltanto il rumore dei miei passi e qualche vociare di qualche cittadino, mentre il sole già alto si riflette contro le pareti delle case in pietra.
Ne approfitto subito per fare una passeggiata all’interno del borgo medievale, il Vieux Village.
All’interno del borgo le case tipiche in pietra regalano un fascino di altri tempi davvero unico. Fotografo scorci e mi perdo negli angoli nascosti fino ad arrivare al lago.
Qui dove si trova il Castello di Duingt, un castello privato che si riflette nelle acque. Si può soltanto ammirare dall’esterno ma è così romantico che mi perdo ad ammirarlo, pensando che l’orario migliore per le foto sarebbe sicuramente la magica Golden Hour.
Anche durante il giorno, con l’azzurro del cielo e l’azzurro dell’acqua, il castello in pietra ha incredibilmente il suo fascino ed è famoso per essere protagonista di un dipinto. Si tratta di un’opera di Paul Cézanne del luglio 1896.
La visita di questo luogo non richiede più di un’oretta prima di rimettersi in macchina. Dopo aver passeggiato nella penisola del silenzio e scattato diverse foto, mi rimetto subito in viaggio per spostarmi verso la sponda opposta in direzione di Talloires.
Talloires: Eleganza e Gastronomia nei dintorni di Annecy
Se Duingt è considerato il perimetro del silenzio e della contemplazione, Talloires presenta invece l’eleganza e il piacere dei sensi in questi splendidi dintorni di Annecy.
È proprio questo il luogo che ha ospitato personaggi del calibro di Mark Twain, Paul Cézanne e Napoleone III.
Talloires si trova esattamente dal lato opposto del lago rispetto a Duingt. A prima vista Talloires potrebbe sembrare soltanto un borgo chic, ma in realtà rivela un’anima più profonda ed è giustamente considerato uno dei borghi più belli di Francia.
Appena arrivati si lascia la macchina nel parcheggio e si cominciano a scendere i gradini dove si trova l’Abbazia di Talloires, fondata nel diciassettesimo secolo dai monaci benedettini.
Oggi la struttura è un hotel di lusso ma conserva il chiostro e un’aura di sacralità, facendomi immaginare la vita religiosa del passato che oggi si intreccia con la lussuosità.
Ne ho approfittato per fare un giro sul molo e ammirare l’antica abbazia dall’esterno.
Lascio volare l’immaginazione su quell’area di esclusività che però mi allontana un po’ dal sacro.
Tra eccellenze stellate e la quiete della baia
Vicino alla baia troviamo l’Auberge du Père Bise, fondata nel 1903, che ha reso questo borgo una vera capitale mondiale della gastronomia amata dall’alta società.
Oggi è un hotel a cinque stelle con un ristorante stellato.
A fianco c’è una piccola bottega dove si possono trovare i prodotti firmati da Jean Sulpice. Io ne ho approfittato per comprare della cioccolata che era veramente buonissima.
Seduta poi sulla baia mi sono concessa un pranzo al sacco con una vista bellissima.
L’atmosfera tranquilla e calma è rilassante, ma soprattutto il clima mite e l’aria trasmettono un senso di pace fantastico.
Il lago forma una baia naturale protetta dalle montagne. Il massiccio della Tournette protegge questo paesino molto elegante.
Qui i vicoli sono fioriti, le case sono in pietra e l’eleganza non è mai pacchiana ma sempre modesta.
Il porticciolo dove ho pranzato al sacco rappresenta proprio la quiete di vivere francese e chiude in bellezza questa tappa dedicata al piacere dei sensi e della vista.
Castello di Menthon-Saint-Bernard: Dove Nascono le Leggende
L’ultima tappa da scoprire nei dintorni di Annecy è il Castello di Menthon-Saint-Bernard.
Mi ritengo molto fortunata per averlo trovato aperto grazie alle festività pasquali. Il castello avrebbe dovuto aprire dopo maggio, ma le aperture straordinarie pomeridiane dalle ore 13:00 hanno rappresentato l’ultima splendida tappa del mio viaggio prima del rientro.
La struttura è quasi nascosta e si raggiunge percorrendo una stradina nella boscaglia, rivelando la particolarità di essere abitata dalla stessa famiglia da circa mille anni.
Evolutosi da fortezza medievale a sontuosa residenza rinascimentale, questo luogo è il luogo di nascita di San Bernardo di Menthon, patrono degli sciatori e dei montanari. Fu proprio lui a fondare l’ospizio sul Gran San Bernardo, il nome da cui discendono tra l’altro i famosi cani da salvataggio che tutti conosciamo. Non è possibile prenotare il biglietto online quindi si acquista direttamente in biglietteria e, dopo aver parcheggiato comodamente all’esterno, si partecipa alla visita esclusivamente guidata.
Il castello nel suo complesso è enorme con le torri slanciate e i tetti a punta, tanto che si dice abbia stregato Walt Disney. Divenuto uno dei modelli per il castello della Bella Addormentata, la struttura domina il borgo svettando su uno sperone roccioso a 200 metri sul lago.
I luoghi che più mi hanno colpito sono la biblioteca con i suoi 12.000 volumi antichi e la cucina medievale rimasta quasi intatta nel tempo.
Per la biblioteca ho provato lo stesso stupore di Belle nel cartone de La Bella e la Bestia, restando affascinata da manoscritti miniati di valore inestimabile.
Infine, dai bastioni il Lago di Annecy appare in tutta la sua estensione tra le montagne.
Terminata la visita è possibile visitare i giardini e l’orto.
| 🏰 Castello di Menthon-Saint-Bernard 🏰 Un castello sospeso tra leggenda e realtà 🎟️ Visita solo guidata 📖 Sale storiche, biblioteca e cucina medievale 🌿 Giardini panoramici sul Lago di Annecy ⚠️ Da sapere: apertura stagionale biglietti in loco (12 €) percorso con scale ✨ Vista finale: uno dei panorami più belli della Savoia |
Consigli pratici per visitare i dintorni di Annecy
Per muovervi tra queste tre tappe lungo le sponde del lago potete scegliere tra la comodità dell’auto, la bicicletta o il fascino del battello. Vi consiglio di iniziare la giornata da Duingt per godervi il silenzio mattutino. Proseguite per il pranzo a Talloires e terminare con l’apertura pomeridiana del castello. Questo itinerario permette di seguire il corso del sole e ottimizzare i tempi di spostamento, evitando la folla che solitamente si accalca nelle ore centrali.
In questi borghi la tradizione gastronomica è fortissima e vi suggerisco di assaggiare i piatti a base di pesce di lago o i formaggi locali. Io personalmente ho deciso di portare a casa un pezzo di questa cultura acquistando un libro di cucina tradizionale e dell’ottimo cioccolato artigianale. Questi souvenir sono perfetti per continuare a gustare i sapori della Savoia anche dopo il rientro, trasformando i ricordi del viaggio in esperienze culinarie.
Conclusione e Riflessioni Finali
Visitare i dintorni di Annecy è come portare al collo una collana di pietre preziose
Da una parte troviamo il lapislazzuli con il suo blu prepotente, dall’altra parte troviamo l’opale dal colore grigio pietra che rappresenta il borgo e il castello.
E’ questa la sensazione che mi ha trasmesso quest’ultima parte del mio viaggio. Qui ha regnato più di ogni altra cosa la pace del silenzio e la calma che ha rilassato i miei nervi prima di rimettermi sulla via per Milano.
Questa terra mi ha insegnato che la vera magia si nasconde spesso lontano dai percorsi più battuti, tra le mura di un castello millenario o su un molo solitario.
La bellezza della Savoia resta impressa negli occhi come un gioiello raro, un ricordo prezioso da custodire con cura fino alla prossima avventura tra le montagne.
Visitare i dintorni di Annecy significa infatti scoprire piccole realtà che difficilmente si apprezzano se non si ha il coraggio di varcare la soglia verso paesi meno conosciuti.
È stato un finale perfetto per un viaggio intenso.
Un’esperienza che mi ha riempito gli occhi di colori intensi e l’anima di una quiete nuova e rigenerante.