Altesse “Ensemble” Domaine des Côtes Rousses: La Verticalità della Savoia.
Introduzione: Oltre gli stereotipi alpini
Inizia una primavera che fatica ad arrivare e ho voglia di qualcosa di conviviale e coccolosa e proprio in una serata in cui desideravo una cena con una raclette, ecco che fa la sua comparsa l’Altesse Ensemble. Ho deciso di abbinare un vino dei bei territori savoiardi, capaci con la loro anima di accompagnare la cena e di regalare momenti entusiasmanti.
Parliamo dell’Ensemble, un bianco savoiardo composto dal vitigno Altesse (o Roussette de Savoie) tipico di quel territorio. In questo articolo approfondiremo la degustazione di questo vino, che rappresenta un vero manifesto di cambiamento. La Savoia, infatti, non è più solo la regione dei vini da fonduta; è diventata il laboratorio della viticoltura di precisione. L’Altesse “Ensemble” si pone come l’identità pura di questo territorio in evoluzione.
La Cantina: La Visione di Nicolas Ferrand
La filosofia del Domaine si basa sul passaggio alla biodinamica (Demeter) e sul profondo rispetto per il massiccio dei Bauges. L’approccio prevede un intervento minimo in cantina, utilizzando lieviti indigeni e vasche in cemento per lasciare spazio alla voce della terra.
Cenni sull’Azienda
Il Domaine des Côtes Rousses si trova a pochi chilometri da Chambéry, una pittoresca cittadina nel cuore della Savoia. La cantina e gli uffici dell’azienda sono situati vicino al paese, mentre le vigne si estendono su terreni calcareo-argillosi, lontano dalla zona abitata.
L’azienda coltiva circa 6 ettari di vigneti, impiegando principalmente vitigni autoctoni, ma non manca di sperimentare anche con varietà internazionali come Chardonnay e Pinot Noir. La filosofia aziendale si fonda sull’agricoltura biologica, cercando di mantenere il più possibile un approccio naturale in ogni fase della produzione vinicola.
Il Vitigno: Il Carattere dell’Altesse
L’Altesse: Il Vitigno Scalatore della Savoia
L’Altesse, o Roussette come chiamato in Savoia, è considerato il vitigno a bacca bianca più nobile della regione. Non è soltanto un’uva da vino fresco, ma un vitigno di grande struttura e longevità. Dobbiamo immaginarlo come un vero “scalatore”: le vigne di Nicolas Ferrand sfidano la gravità su pendenze dove la luce solare cade perpendicolare, fattore vitale in un clima alpino. Qui, l’Altesse sviluppa una personalità unica, lontana dai classici bianchi sottili; possiede una consistenza quasi oleosa e densa che riempie la bocca con autorevolezza.
Il Terroir: Tra Marne Calcaree e Radici Profonde
Il segreto della sua verticalità risiede nei terreni composti da marne argillo-calcaree. In questo ecosistema, il calcare agisce sul metabolismo della pianta, regalando al vino quella firma di mineralità tagliente o pietra focaia che lo rende inconfondibile. La pendenza garantisce inoltre un drenaggio estremo: l’acqua scorre via velocemente, costringendo le radici a scavare metri e metri nella roccia per trovare nutrimento. In questo equilibrio, il calcare rappresenta la spina dorsale e la freschezza, mentre l’argilla conferisce il corpo e la densità che rendono unico questo vino.
Metamorfosi nel Calice: Dalla Giovinezza alla Maturità
L’Altesse è un vino che non ha paura del tempo. Quando è giovane, i sentori sono orientati verso i fiori bianchi, la mandorla fresca e l’agrume; è scattante, quasi nervoso nel suo dinamismo. Tuttavia, con il passare degli anni, subisce una trasformazione regale: l’acidità si integra perfettamente e compaiono note di miele d’alpeggio, cera d’api e una mineralità profonda che ricorda il cherosene. È un’evoluzione affascinante che premia chi sa aspettare.
La Sfida in Vigna: Fragilità e Precisione Chirurgica
Nonostante la sua nobiltà, l’Altesse è un vitigno capriccioso. La buccia sottile e il grappolo compatto lo rendono vulnerabile a botrite e oidio, specialmente nelle annate umide. Essendo a maturazione tardiva, il vignaiolo deve sfidare le gelate autunnali: vendemmiare troppo presto significa avere acidità aggressive, mentre farlo troppo tardi rischia di compromettere l’eleganza minerale. Anche in cantina, la sensibilità all’ossigeno richiede una precisione chirurgica per preservare la purezza dei profumi prima che il vino arrivi finalmente in bottiglia.
Scheda Tecnica: AOP Roussette de Savoie – “Ensemble”
L’Identità del Vino
“Il produttore non è mai solo, ed è ‘insieme’ che si crea una grande annata.”
Questo vino è un omaggio all’energia collettiva che circonda il Domaine des Côtes Rousses e a tutti coloro che hanno riversato il cuore nella prima vendemmia. L’Altesse unisce l’opulenza e la tensione tipiche della Savoia in un vino rotondo e straordinariamente complesso.
Dati Tecnici
- Denominazione: AOP Roussette de Savoie.
- Vitigno: 100% Altesse.
- Gradazione Alcolica: 11,5% Vol.
- Potenziale di Invecchiamento: 8-10 anni.
- Filosofia Produttiva: Agricoltura Biologica/Biodinamica, fermentazione spontanea, senza aggiunta di solfiti.
Vinificazione e Affinamento
Il carattere unico di “Ensemble” deriva da un sapiente utilizzo di diversi contenitori che permettono al vino di respirare e maturare sui propri lieviti:
- 40% in grandi botti di rovere: per dare struttura senza sovrastare il frutto.
- 30% in uova di terracotta: per favorire i moti convettivi naturali e la microssigenazione.
- 30% in botti esauste: (che hanno già contenuto diverse annate) per mantenere la purezza varietale.
Note di Degustazione & Abbinamenti
- Carattere: Un vino che bilancia perfettamente la morbidezza e la tensione acida. Risulta complesso, profondo e molto piacevole.
- Momento ideale: Perfetto come aperitivo evoluto per stuzzicare il palato.
- Gastronomia: È un vero vino gastronomico. Si abbina splendidamente a piatti di pesce raffinati o pollame in salsa. Grazie alla sua struttura, regge bene anche preparazioni più ricche e cremose.
Note di Degustazione: L’Esperienza nel Calice

Esame Visivo e Olfattivo: La Freschezza del Ghiacciaio
L’Altesse Ensemble del Domaine des Côtes Rousses si presenta con un colore giallo paglierino scarico, tendente al verdolino. Risulta leggermente velato, un dettaglio che suggerisce immediatamente la sua natura di vino non filtrato. Al naso l’intensità è sottile ma precisa: emergono nitidi i sentori di uva spina e una nota erbacea di erba tagliata. La frutta è croccante e non troppo matura: sento la pera acerba, un’albicocca ancora indietro e delicati fiori di camomilla, il tutto rinfrescato da una spiccata nota di limone.
Il Sorso: Verticalità e Anima Naturale
In bocca il vino si rivela abbastanza morbido ma con un corpo snello. L’acidità è verticale e tagliente, accompagnata da una buona sapidità che pulisce il palato. La persistenza retro-olfattiva torna nuovamente sul limone. È un vino che esprime chiaramente la sua identità di vino naturale a fermentazione spontanea: si avvertono quelle tipiche sfumature selvatiche (un leggero sentore di “pelo bagnato”) che ne testimoniano l’autenticità. Con i suoi 11 gradi e l’annata 2023, è un bianco scattante, perfetto per chi cerca la purezza del territorio senza compromessi.
Il Box Tecnico
- Vitigno: 100% Altesse.
- Grado Alcolico: 11% Vol.
- Annata: 2023.
- Temperatura di servizio: 10-12°C.
- Filosofia: Vino naturale, lieviti indigeni, fermentazione spontanea.
- Potenziale di evoluzione: Da bere subito per la sua freschezza o attendere 2-3 anni per vederne l’evoluzione minerale.
Abbinamenti: Tra Tradizione e Avanguardia
Il Cuore della Savoia: Formaggi e Convivialità
L’Ensemble si abbina perfettamente a piatti a base di formaggio, specialmente quelli della tradizione savoiarda. Con la raclette ci sta divinamente, ma è l’ideale anche con piatti tipici come la tartiflette o i crozets (la tipica pasta di grano saraceno della zona). È ottimo se accompagnato da un tagliere di formaggi locali come il Beaufort d’Alpage o la Tomme de Savoie, dove la sua acidità taglia perfettamente la grassezza del latte.
Oltre la Montagna: Pesce e Creatività Gourmet
Spostandoci dal regno dei formaggi, questo vino si esprime magnificamente con i pesci di lago, come il persico o il lavarello. Grazie alla sua acidità verticale, lo vedo benissimo anche con pesci più grassi come il tonno, il salmone o lo sgombro, arrivando a sostenere persico, alici o sarde. Infine, è perfetto con piatti che richiamano gli agrumi: immaginate un risotto al timo e limone o un abbinamento più audace come il risotto al Pannerone e scorze di limone.
Conclusione
Un vino di una fierezza unica: identità e orgoglio di un territorio
L’Altesse Ensemble del Domaine des Côtes Rousses rappresenta una vera esperienza sensoriale. La viticoltura eroica e la fatica regalano a questo vino tutta la sua personalità e l’espressione del territorio. Essendo inoltre un vino naturale, si presenta al consumatore in tutta la sua chiarezza e in tutta la sua franchezza, senza mezzi termini.
È proprio quello che ho percepito io: un vino di una fierezza unica, identità e orgoglio di un territorio ancora poco conosciuto. È un vino e una cantina che meritano di essere provati per comprendere cos’è la loro storia, senza sofisticazioni.
Perché l’Altesse “Ensemble” è un investimento sensoriale che premia la sincerità del sorso.
Spero che questo articolo vi sia piaciuto! Vi invito a leggere anche l’altra mia degustazione dedicata al Domaine des Côtes Rousses e l’articolo sulla mia visita in cantina. Lasciate un commento qui sotto o iscrivetevi alla newsletter per restare aggiornati sulle mie prossime scoperte!
