Domm Metodo Classico di Nettare dei Santi: degustazione dello spumante di San Colombano
Il segreto liquido di Milano: alla scoperta di San Colombano
Se pensiamo alla Lombardia come territorio di vino, pensiamo subito alla Franciacorta o all’Oltrepò Pavese e non al Domm di Nettare dei Santi.
Esistono però piccoli territori dove il vino racconta ancora il luogo da cui nasce. San Colombano è uno di questi.
Chi lo direbbe che proprio attaccato a Milano si producesse vino?
Durante una delle mie solite incursioni in enoteca ho trovato questo vino spumante prodotto in quella zona.
Ho deciso quindi di portarlo a casa con me, volevo scoprire quanto il territorio di San Colombano riuscisse a raccontarsi attraverso questo Metodo Classico.
Un’isola di terra nella pianura: il microclima di San Colombano
La collina di San Colombano è un’isola di terra emersa dalla pianura padana, un rilievo unico che gode di condizioni davvero particolari per la vite.
Qui l’influenza dei venti, la ricchezza di acqua e sali minerali nel suolo e la buona esposizione solare fanno una differenza enorme.
Insieme all’importante escursione termica, questi elementi proteggono i profumi dell’uva e creano le condizioni per dare vita a un vino profumato.
Questo microclima specifico, caratterizzato da ventilazione costante e ottima luce, permette di ottenere un vino spumante dotato di grandissima finezza e carattere.
Nettare dei Santi: passione di famiglia e vigne d’autore
La cantina Nettare dei Santi è una realtà storica della provincia di Milano, oggi guidata con dinamismo imprenditoriale da Gianenrico Riccardi.
Portando avanti la storica attività di famiglia con continuità generazionale, il focus aziendale è produrre vini di qualità che nascono prima di tutto in vigna.
La loro filosofia è la ricerca costante di un connubio tra innovazione tecnologica e profondo rispetto delle tradizioni e dell’ambiente circostante.
Il vigneto è valorizzato anche da un microclima molto specifico caratterizzato da primavere piovose al punto giusto ed estati calde e asciutte.
Questo andamento climatico favorisce una maturazione lenta e regolare delle uve fino alla successiva vendemmia manuale nei saliscendi collinari.
Qui, ogni singolo accostamento tra vitigno e portainnesto è frutto di scelte agronomiche mirate a valorizzare al massimo la ricchezza del suolo.
L’origine della collina: un’isola geologica ricca di minerali
La collina di San Colombano si eleva come un rilievo isolato circondato dalla pianura lodigiana e dalla bassa pavese.
La sua particolare conformazione è dovuta all’accumulo di materiali detritici scesi dai monti durante le epoche glaciali, successivamente modellati e levigati dall’impeto dei fiumi post-glaciazione.
La vera forza e composizione di questo colle sta proprio nella varietà dei suoi suoli.
Il terreno è caratterizzato da zone sabbiose che si alternano a zone calcaree altamente permeabili, con un sottosuolo eccezionalmente ricco di preziosi minerali.
La costante esposizione solare delle pendici collinari, unita a questo terreno drenante e minerale, crea l’habitat ideale per lo sviluppo della vite.
Questa combinazione geologica regala uve sane e permette di produrre vini dotati di un’intensa sapidità e freschezza nel calice.
Che cosa significa VSQ? La scelta di un cammino d’eccellenza
Il Domm di Nettare dei Santi è un Vino Spumante di Qualità, sigla abbreviata in VSQ.
Non si tratta di un semplice spumante generico, ma di una categoria regolamentata a livello europeo che impone standard produttivi molto più rigidi.
Il primo requisito chiave riguarda la pressione in bottiglia, che deve raggiungere almeno i 3,5 bar.
Questo dettaglio tecnico si traduce visivamente nel calice in un perlage più fine, persistente e splendidamente spumeggiante.
Inoltre, la produzione richiede una base spumante con una gradazione alcolica potenziale più alta all’origine, obbligando a utilizzare solo uve sane, perfettamente mature e selezionate.
La legge impone anche un affinamento minimo obbligatorio, che la cantina Nettare dei Santi porta il Domm ad almeno 30 mesi in catasta.
Scegliendo la libertà espressiva del Vino Spumante di Qualità Metodo Classico, la cantina ha unito vitigni internazionali storici come Chardonnay e Pinot Nero.
Il risultato è un Metodo Classico che unisce vitigni internazionali all’identità minerale della collina di San Colombano.
IL VINO & I VITIGNI: L’unione fa la forza
[ IL SEGRETO DEL DOMM VSQ ]
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CHARDONNAY (80%) PINOT NERO (20%)
• Raccolto a mano in piccole ceste • Apporta la spalla acida (5,8)
• Regala eleganza, note di mela e fiori • Garantisce struttura e longevità
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└──────────────────────┬──────────────────────┘
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[ 30 MESI SUI LIEVITI ]
Affina in catasta per creare una
bollicina finissima e cremosa.
L’uvaggio e la vigna
Nel Domm di Nettare dei Santi viene utilizzato l’80% di Chardonnay, che rappresenta la parte principale del blend.
Questo vitigno viene coltivato a guyot con un’alta densità di 4500 piante per ettaro per avere pochi grappoli ma ricchi di estratto.
Esso dona al vino una straordinaria morbidezza floreale e fruttata che avvolge piacevolmente il palato durante la beva.
Il restante 20% del blend è composto invece dal nobile Pinot Nero vinificato in bianco.
Questo elemento è l’ingrediente che dà grande struttura, sorregge con decisione il grado alcolico di 12,5° e garantisce freschezza.
Apporta infatti un’importante acidità di 5,8, un valore assolutamente necessario a mantenere il vino vivo, equilibrato e longevo nel tempo.
La vinificazione e l’invecchiamento
Il processo di produzione del Domm inizia con una vendemmia manuale accurata per non rovinare le preziose bucce delle uve.
Segue una pressatura soffice pneumatica e una fermentazione a temperatura controllata in vasche d’acciaio tra i 16-18°C.
Questa attenzione costante serve per conservare perfettamente intatti tutti i raffinati profumi primari di fiori e di frutta fresca.
Dopodiché il vino affronta la delicata fase di rifermentazione in bottiglia e riposa al buio per quasi 3 anni complessivi.
Questo lunghissimo contatto con i lieviti in catasta per 30 mesi favorisce lo sviluppo di aromi evolutivi di crosta di pane e pasticceria.
Una volta uscito dalla cantina il prodotto è pronto, ma può tranquillamente invecchiare a casa dell’acquirente per altri 2-3 anni.
🍾 SCHEDA TECNICA: Domm Spumante VSQ Metodo Classico
| Caratteristica | Dettaglio Tecnico |
| Produttore | Cantina Nettare dei Santi (Famiglia Riccardi) |
| Classificazione | VSQ – Vino Spumante di Qualità – Metodo Classico |
| Uvaggio | Chardonnay 80%, Pinot Nero 20% |
| Sistema di allevamento | Spalliera con potatura a Guyot |
| Densità d’impianto | 4500 piante per ettaro |
| Gradazione Alcolica | 12,5% Vol. |
| Acidità Totale | 5,8 g/l |
| Produzione limitata | 25.000 bottiglie all’anno |
🍇 Il Processo di Vinificazione
- Raccolta: Raccolta manuale delle uve in piccole ceste al perfetto punto di maturazione, per preservare l’integrità del frutto.
- Pressatura: Diraspatura delicata all’arrivo in cantina e pressatura soffice con moderne presse pneumatiche.
- Fermentazione: Il mosto fiore ottenuto fermenta a temperatura controllata a 16-18°C in serbatoi d’acciaio.
- Affinamento (In catasta): Il vino matura e completa la sua eleganza con una permanenza sui lieviti in bottiglia per almeno 30 mesi.
🥂 Note di Degustazione & Servizio
- Colore: Giallo paglierino luminoso con un perlage fine e continuo.
- Profumo: Caratteristico, delicatamente fruttato e floreale, con le tipiche note fragranti del lungo affinamento.
- Sapore: Gradevole, fresco, con ritorni floreali e fruttati e una bella persistenza minerale sul finale.
- Temperatura di servizio: Servire fresco a 6-8°C.
🍽️ Abbinamenti & Longevità
“Un vino per quei giusti momenti di spensierata allegria”
- Abbinamento ideale: Eccezionale come aperitivo, perfetto da tutto pasto per accompagnare primi e secondi piatti raffinati di pesce, crostacei e carni bianche delicate.
- Potenziale di invecchiamento: Riposa 30 mesi in catasta presso il produttore. Una volta acquistato, garantisce un ottimo e moderato invecchiamento in bottiglia per altri 2-3 anni.
🍷 DEGUSTAZIONE
👁️ ESAME VISIVO: Il colore e il perlage
Il Domm di cantina Nettare dei Santi si presenta nel calice con un colore giallo paglierino tendente al dorato, davvero cristallino e anche brillante.
Al primo sguardo la bolla appare mediamente fine e persistente, anche se in realtà risulta un po’ sparsa all’interno del bicchiere.
Osservandolo con attenzione, noto infatti che non ha la classica catenella che ci si aspetterebbe da questa specifica tipologia di spumante.
👃 ESAME OLFATTIVO: I profumi nel calice
Passando all’analisi olfattiva risulta poco intenso al naso, ma emergono subito i profumi di mela Golden per poi evolvere in note di crosta di pane e di lievito.
Nel bouquet si fa spazio un leggero biancospino, un sentore di albicocca accompagnato da una nespola un po’ acida e una suggestiva nota di pietra bagnata.
A chiudere questo ventaglio aromatico sento anche la mela cotogna, un po’ di gelso e avverto distintamente un leggero richiamo di alloro al naso.
👅 ESAME GUSTO-OLFATTIVO: Il sorso e l’acidità
All’assaggio in bocca è un vino decisamente di corpo, caldo e morbido, sebbene la bolla entri in modo un pochino aggressivo sul palato.
È comunque uno spumante assolutamente secco, infatti degustandolo non mi sembra proprio che ci sia traccia di alcun residuo zuccherino.
Sviluppa un’acidità elevata che avverto durante il sorso, mentre al contrario risulta essere un vino poco sapido al gusto.
⚖️ STRUTTURA E CONCLUSIONI: L’equilibrio del Domm
Come dicevo prima la bolla entra un po’ aggressiva, ma poi prende bene tutta la bocca avvolgendo piacevolmente l’intera cavità orale.
La persistenza gusto-olfattiva non è molto lunga e nel finale ritorna chiaramente il sapore caratteristico della mela cotogna avvertita in precedenza.
Valutando l’alcol in volume a 12,5% e l’annata 2021, è tutto sommato un buon vino per aperitivi e primi piatti a base di pesce.
Forse sarebbe stato bello avere la bolla un pochino più setosa, ma nel complesso si nota un buon equilibrio tra morbidezza e durezza.
Come ultima nota personale, ritengo che in questa specifica degustazione la bolla e l’acidità mascherino un po’ la naturale morbidezza del vino.
L’abbinamento perfetto: dall’aperitivo al sushi
Il Domm di Nettare dei Santi si abbina perfettamente all’aperitivo e a raffinati piatti di pesce come le capesante e i crostacei.
Durante la mia degustazione personale l’ho provato in abbinamento con il sushi, riscontrando un’armonia davvero sorprendente tra il vino e la portata.
La combinazione tra il pesce crudo e la dolcezza del riso si è rivelata assolutamente perfetta per le caratteristiche di questa bollicina.
L’acidità vibrante e la struttura del nostro Metodo Classico sono riuscite infatti a bilanciare la grassezza del pesce e la tendenza dolce del piatto.
Questo incontro nel calice pulisce benissimo la bocca a ogni singolo boccone, confermando il Domm come un compagno ideale per la cucina asiatica.
Le conclusioni: il brindisi perfetto per il weekend
Il Domm di Nettare dei Santi è stata una bellissima scoperta, poiché non immaginavo che così vicino a Milano ci fossero vigne di questa qualità.
Questo spumante si rivela perfetto come aperitivo dopo il lavoro, specialmente quando si ha voglia di staccare finalmente dalla intensa settimana lavorativa.
È la scelta ideale per il venerdì sera, quando l’unico vero desiderio è quello di rilassarsi davanti a un calice fresco e rigenerante.
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