Degustazioni,  VINI

Degustazione “Santa Subito”: il rosso toscano che unisce Ciliegiolo, Canaiolo e Colorino 

Introduzione 

Ho incontrato il vino Santa Subito per caso: era in enoteca e l’occhio mi è subito caduto su questa etichetta toscana. Il nome fantasioso mi ha incuriosito, forse perché, in fondo, penso che dovrebbero farmi “Santa subito”! 
Guardando l’etichetta, però, ho notato qualcosa di ancora più interessante: vitigni autoctoni toscani come Ciliegiolo, Canaiolo e Colorino, che non si trovano facilmente. Spesso, se cerchiamo rapidamente, troviamo solo vini a base di Sangiovese, molto conosciuti. 

Perciò ho deciso di portare la bottiglia a casa. Finalmente è arrivato il momento della degustazione: il tappo è stato rimosso e, con un po’ di trepidante attesa, ho iniziato a scoprire cosa mi riservava il vino Santa Subito. Venite con me in questa esperienza di gusto. 

Santa Subito: un vino che racconta la Toscana autentica 

Il vino Santa Subito nasce tra le colline di Siena, nell’azienda agricola Santa10. Mura fortificate da una parte, vigneti dall’altra: i vitigni autoctoni sono l’anima dell’azienda. Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino e Trebbiano danno vita a vini naturali, ricchi di personalità e profondità. 

I terreni tufacei conferiscono mineralità ai vini, esprimendo al massimo le caratteristiche del territorio. L’azienda nasce nel 1994, quando Gianni ha iniziato a seguire i terreni di famiglia. Nel 2000 sono stati reimpiantati i vigneti con vitigni autoctoni, mentre nel 2017 è uscita la prima produzione di vino naturale. Oggi, con i suoi 8,5 ettari biologici, la natura detta i tempi e guida ogni fase della produzione. 

L’uvaggio: Ciliegiolo, Canaiolo e Colorino 

Ciliegiolo: freschezza e frutto 

Vitigno autoctono toscano a maturazione medio-precoce (inizio–metà settembre). Dona freschezza, morbidezza e note fruttate al blend, con aromi di ciliegia matura e fragola, contribuendo alla bevibilità del vino. Il tannino è medio-basso e morbido. 

Canaiolo: eleganza ed equilibrio 

Il Canaiolo, diffusissimo in Toscana prima dell’avvento del Sangiovese, ha maturazione media. Aggiunge morbidezza, tannini medi ed eleganti, bilanciando la struttura e conferendo armonia. Offre sentori di fiori rossi come rosa e viola, e frutta rossa. 

Colorino: intensità e struttura 

Vitigno a maturazione tardiva. Apporta colore, grazie agli antociani, profondità e intensità, rendendo il sorso più pieno e persistente. La buccia spessa contribuisce alla struttura e il tannino è più energico. Ancora oggi è usato nei tagli del Chianti. 

La degustazione del Santa Subito 

Vino Santa Subito

Il vino Santa Subito si presenta con un colore rosso porpora limpido, leggermente scarico. 
Al naso è intenso e complesso: emergono frutti rossi maturi come ciliegia e fragola, note di confettura di more, un leggero accenno di mentolo, e un tocco di rosa appassita, cannella, liquirizia e noce moscata. 

In bocca è secco, con acidità pronunciata e un tannino leggermente ruvido ma bilanciato dalla morbidezza fruttata. Il corpo è medio, con una persistenza discreta e richiami speziati piacevoli. Nel complesso il sorso è immediato, ma allo stesso tempo complesso e avvolgente. L’annata 2020, con 13°, risulta calda ma equilibrata. 

📌 Scheda tecnica – Santa Subito (Rosso Naturale I.G.T. Toscana Bio) 

Categoria: vino rosso – I.G.T. Toscana 
Azienda: Santa10 
Vendemmia: 2020 
Produzione annuale: 2.500 bottiglie 
Zona di produzione: Loc. Santa Regina, Comune di Siena – Toscana 

Uve 

  • Canaiolo 34% 
  • Ciliegiolo 33% 
  • Colorino 33% 

Vigneto 

  • Altimetria: 280 m s.l.m. 
  • Esposizione: Nord 
  • Terreno: tufo e sabbie con fossili marini 
  • Sistema di allevamento: Guyot (un tralcio) 
  • Densità: 4.500 ceppi/ha 
  • Anno impianto: 2003 
  • Resa per ettaro: 40 q 

Vinificazione 

  • Pigiadiraspatrice a rulli 
  • Fermentazioni separate sulle bucce per 8–10 giorni 
  • Fermentazione malolattica in vasche inox da 20 hl 
  • Non filtrato 
  • Rimontaggi manuali quotidiani, nessun additivo 

Affinamento 

  • 8–12 mesi in vasche inox 
  • 3–6 mesi in bottiglia 
  • Gradazione alcolica: 13% 

Caratteristiche 

pH elevato → vinosità e freschezza al naso e in bocca. 
Frutti rossi predominanti, note asciutte di inchiostro. 
Il Canaiolo dà struttura, il Ciliegiolo dona profumo fruttato, il Colorino regala il rosso acceso. 
Vino ottimo anche servito leggermente fresco. 

Analisi visiva 

Colore rosso porpora, limpido, con riflessi eleganti e consistenza media. 

Analisi olfattiva 

Profumi di frutta rossa matura, note speziate, cenni di viola e leggere tracce balsamiche. 

Analisi gustativa 

Attacco fruttato, tannino presente ma non aggressivo, acidità ben definita, corpo medio, persistenza moderata. Sorsi armoniosi e piacevoli. 

Abbinamenti consigliati 

Il vino Santa Subito, a base di Ciliegiolo, Canaiolo e Colorino, è perfetto per un pranzo domenicale informale e rustico. Si abbina bene a primi piatti della tradizione toscana, ragù, secondi di carne non troppo impegnativi e formaggi semistagionati. 

Personalmente, ho deciso di accompagnarlo con le mie tagliatelle al ragù di cotechino: il tannino delicato del vino bilancia perfettamente la rotondità del cotechino e l’acidità del pomodoro, creando un abbinamento armonioso. 

Perché scegliere Santa Subito: la mia esperienza 

Il vino Santa Subito mi ha conquistata per la sua autenticità e bevibilità. Lo sceglierei in occasioni informali, tra amici o in famiglia, per momenti in cui si vuole un vino piacevole ma con carattere. Rappresenta perfettamente l’anima della Toscana: vitigni autoctoni, cura artigianale e un sorso genuino che racconta il territorio. 

Dove acquistarlo e informazioni utili 

Ho trovato il vino Santa Subito in un’enoteca a Milano, ma è possibile acquistarlo online in alcune enoteche specializzate. Il prezzo è nella fascia media dei vini artigianali toscani. 
L’azienda Santa10 coltiva 8,5 ettari biologici: ogni bottiglia racconta territorio, artigianalità e passione. 

Conclusione 

Il vino Santa Subito merita assolutamente una degustazione: un rosso toscano sincero e autentico. I vitigni autoctoni vengono esaltati, lasciando che siano loro a raccontare il territorio sorso dopo sorso. 
Se ami esplorare vini fuori dai circuiti più noti e scoprire uvaggi toscani originali, questo rosso non può mancare sulla tua tavola.